Un’altra Rogliano: “la convocazione del Consiglio comunale è per noi illegittima, ingiusto definirci golpisti”

Mario BUFFONEts“CI SEMBRA che il rispetto verso i cittadini e le istituzioni da parte nostra non sia mancato affatto, in nessuna circostanza, in Consiglio noi siamo seduti laddove i nostri elettori e i roglianesi, hanno voluto che ci sedessimo, rappresentiamo per loro un punto di riferimento; lo stesso non si può dire per i rappresentanti della maggioranza che si ostinano a sostenere che le dimissioni a raffica dei candidati votati legittimamente, anche da un cospicuo numero di elettori, per far entrare in Consiglio gli esclusi, alcuni dei quali in maniera eclatante, sia normale. E, per dovere di cronaca, ci teniamo a dire che molte delle persone che non ci hanno votato, si rivolgono a noi, quasi quotidianamente, per chiederci di sollecitare in seno al Consiglio problematiche che i nostri amministratori, in campagna elettorale avevano promesso di risolvere, e come sempre hanno disatteso.

Ritornando al Consiglio del 27/07/16, la perla di saggezza e di cattivo gusto politico si è raggiunta quando siamo stati accusati di essere una sorta di cospiratori carbonari, che ancora non hanno digerito la sconfitta, siamo stati definiti addirittura golpisti. Rimandiamo al mittente queste offese subdole e pesanti, simili a quelle rivolte nei nostri confronti, durante la campagna elettorale, dagli stessi elementi.

Definirci golpisti equivale a definirci mafiosi, per quanto ci riguarda, non lo accettiamo con fermezza e determinazione. Forse chi ci ha definiti così ignora il significato di questo termine, ignora quali conseguenze un evento del genere ha apportato nei paesi dove è stato attuato, in termini di sofferenze, brutalità. Golpisti sono coloro che intendono sovvertire l’ordine democratico, istituire un regime dittatoriale, dove per alcuni aspetti già viviamo, usando la violenza, la forza, le armi. Ci sembra che la nostra protesta non si configuri in uno scenario simile, abbiamo semplicemente comunicato a chi di dovere che la convocazione del Consiglio comunale è per noi illegittima, e che pertanto non avremmo partecipato allo stesso.

Dite che abbiamo perso un’occasione, che ci sono problemi più seri da affrontare e risolvere, ve ne siete accorti solo ora? E per 10 anni cosa avete fatto ?

I problemi e le difficoltà sono figli vostri, del vostro modo di amministrare e gestire la cosa pubblica. Noi lo sappiamo benissimo, lo abbiamo evidenziato sempre. Adesso chiediamo però che forma e sostanza camminino di pari passo, la vostra unica e sola premura era quella di sistemare all’interno del Consiglio l’ultimo escluso della lista, al quale affidare la delega al Bilancio, della quale fino a questo momento non si è parlato affatto.

Noi non accusiamo nessuno dell’errore commesso durante l’elezione del presidente del Consiglio lo scorso 20/06/16. Sbagliare è umano, solo che è diabolico perseverare. Purtroppo per voi, è finito il tempo in cui avete amministrato da soli, e non illudetevi che per il solo fatto di non essere seduti a fianco e di fronte a voi, noi non ci siamo. Vi piacerebbe!

Non illudetevi e non vi crucciate, noi ci siamo e ci saremo, abbiamo occhi ed orecchie ovunque! Abbiamo la volontà, la capacità e la forza di non sottostare a nessuna prepotenza e le cattiverie che ci dite ci scivolano addosso.

Cari amministratori ci avete accusato più volte di non avere esperienza in materia politico-amministrativa, bene, ne abbiamo preso atto già da tempo e ci siamo attrezzati per colmare le nostre lacune; consigliamo anche a voi di farlo, partendo dallo Statuto e dal Regolamento comunale, non si finisce mai di imparare e non è mai troppo tardi per cominciare.

Ribadiamo con fermezza che la nostra sarà un’opposizione costruttiva, propositiva, ma mai accondiscendente e connivente. Abbiamo profondo rispetto per le istituzioni, per la carica che ricopriamo, ma il rispetto deve essere reciproco, le regole devono essere rispettate ed applicate nella forma e nella sostanza, questa per noi è democrazia, i golpe li lasciamo fare agli altri, dai quali non vogliamo imparare nulla e che continuano a rappresentare per noi un esempio da non imitare.

Un’ultima cosa, non se ne può proprio più con storia dell’umiltà, per favore basta!”.

Data: 29 luglio 2016.

Fonte: Gruppo consiliare “Un’altra Rogliano”.

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