Rita Mantuano: “il nostro impegno per Cosenza”. Parla il presidente dell’associazione culturale “Brutia Libera” *

Rita Mantuano

  • *di Maria PARISE

L’Associazione Culturale “Brutia Libera” ha avviato un progetto per la valorizzazione di Cosenza e dei suoi “tesori” artistici, architettonici e culturali. Tra le iniziative che l’associazione ha promosso c’è il concorso fotografico “Cosenza la città di Bernardino Telesio, dalla Rocca Brettica al Campagnano fra vecchi e nuovi scenari”. La premiazione dei vincitori dell’edizione 2016 si è svolta nei giorni scorsi presso il Museo delle Arti e dei Mestieri della città Bretta. Abbiamo rivolto una breve intervista al presidente Rita Mantuano (nella foto).

– Come nasce il concorso fotografico “Cosenza la città di Bernardino Telesio dalla rocca Brettica al Campagnano fra vecchi e nuovi scenari?”.

La nostra associazione intende, attraverso la promozione di eventi culturali, raccogliere fondi da destinare alle categorie bisognose di supporto economico. Il concorso e’ nato proprio a tale scopo. Abbiamo inserito infatti una piccola tassa di cinque euro per i partecipanti da convogliare nelle casse dell’associazione al fine di poter essere utili in tal senso. Ovviamente ogni nostra iniziativa pubblica operante in questo contesto e’ stata ampiamente documentata e provata poiché c’è bisogno di chiarezza, di trasparenza. La gente deve sapere dove vanno a finire i soldi donati in beneficenza. Ovviamente ci sono situazioni in cui siamo intervenute che non possono essere pubblicizzate e strumentalizzate, necessitano di silenzio e rispetto della dignità personale. Chi si trova in stato di necessità non può’ essere pubblicizzato a scopo propagandistico. Noi non cerchiamo passerelle ma operiamo nel concreto.

– Qual è stato lo scopo del concorso?

Oltre allo scopo di cui le parlavo e che e’ alla base della nostra associazione che ricordo è una associazione socio culturale no profit, lo scopo del concorso volgeva alla valorizzazione della città antica e nuova, il fotografo avrebbe dovuto tramite uno scatto immortalare la bellezza della nostra città.

– Durante l’evento è stato proiettato un filmato realizzato da due fotografi amatoriali, Osvaldo Spizzirri e Mario Magnelli, sulla città di Cosenza. Ci può raccontare le emozioni che suscita la visione di questo video?

Il video realizzato dai due amici dell’associazione ha suscitato molta emozione. Cosenza e’ una città bella da tutte le angolazioni o prospettive da cui si guardi. Il video curato nei particolari, dalle riprese alle immagini per finire alla musica struggente e’ stato davvero un bell’omaggio che i due cari amici hanno voluto fare alla nostra associazione in questa occasione.

– Come raccontereste Cosenza ad un giovane che non l’ha mai vista?

Come l’ho raccontata alle mie figlie, prendendole per mano sin da piccolissime e portandole a visitarla.
Raccontando loro la nostra storia gloriosa e di combattenti. Guidandolo alla scoperta degli immensi tesori che possediamo. Gli direi: vieni a vedere, abbiamo una galleria nazionale meravigliosa e altri musei. Le chiese, i palazzi storici, il castello svevo-normanno, le ville e il Mab, il museo storico all’aperto, la chiesa greco bizantina con le sue icone e i suoi riti. Gli parlerei di come amo la mia città’ e della passione che mi ha sempre spinto a ricercare le mie radici, studiarle. Gli trasmetterei l’amore per una terra difficile da vivere a causa dei cattivi governanti e gli parlerei di come chi resta sia per me un eroe, perchè in questo nostro Sud e’ tanta la rassegnazione e il qualunquismo. Gli racconterei della forza delle donne bruzie e di un popolo accogliente e solidale.

– Qual’è il messaggio che le piacerebbe mandare ai giovani?

Lei sa che la nostra associazione si occupa anche e soprattutto di prevenzione. Lo facciamo tramite l’approccio diretto con gli studenti nelle scuole e grazie al prezioso aiuto di Monica Capizzano la nostra criminologa. Parliamo coi ragazzi di droga bullismo, pericoli in rete. cerchiamo di rispondere al loro bisogno di comunicazione in un’era tecnologica che lascia poco spazio al contatto umano. Abbiamo trovato situazioni davvero molto forti in adolescenti bisognosi di sostegno psicologico ma soprattutto di calore umano. siamo sempre piu’ vulnerabili e schiavi della tecnologia. Noi nel nostro piccolo cerchiamo di supportare i ragazzi e informarli correttamente su come agire e reagire di fronte a certe problematiche. Ai giovani vorrei dire AMATE VOI STESSI. Vogliatevi bene, non sprecate le vostre vite alla ricerca di felicità effimere. Ricercate in voi stessi prima e poi in cio’ che vi circonda la bellezza. La bellezza e l’amore per la vita vi salveranno. La bellezza salverà il mondo, lo sosteneva Dostoiewsky se ricordo bene… .

– Cosenza è una città ricca di storia e bellezza ma poco valorizzata. Cosa si potrebbe fare, secondo lei, per valorizzarla?

La nostra e’ una città’ ricca, geograficamente posta a mezz’ora da mare e montagna. Non voglio essere ovvia ma credo che bisogni puntare su questo. Grazie al cielo abbiamo un sindaco che si sta muovendo molto bene in tal senso. Cosenza diventerà una grande realtà’ nel panorama turistico e non solo a livello nazionale.

– Ci saranno altre edizioni del concorso fotografico? Avrà lo stesso tema o cambierà?

Non le so dire se riproporremo un’altra edizione del concorso fotografico. Abbiamo in cantiere iniziative che ci terranno impegnate fino al prossimo anno. Ovviamente con le foto pervenute e selezionate realizzeremo un calendario che sara’messo in vendita nella serata del nostro primo compleanno associativo in data ancora da stabilire. La partecipazione è stata molto scarsa ed eravamo state tentate di annullare il concorso, poiché’ lo scopo originario al di la’ della competizione era appunto quello di raccogliere fondi. Purtroppo abbiamo dovuto fare i conti con le individualità di chi non ha inteso mettersi in gioco per diversi e svariati motivi , forse temendo di essere giudicato in maniera superficiale, considerati i tanti e bravi fotografi amatoriali che si vedono in rete. Ci tengo a tale proposito a sottolineare che le socie fondatrici non hanno avuto voce in capitolo nelle votazioni e che le foto pervenute sono state giudicate da tre professionisti e da un fotografo amatoriale. Il tutto e’ ampiamente documentato dal verbale di votazione e riunione ovviamente messo agli atti dell’associazione che e’ regolarmente iscritta all’Ufficio del registro.

Grazie. E buon lavoro.

Data: 01 agosto 2016.

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