Gabriel Natoli (GD): “dimostrare che la politica non è solo una casta di privilegiati e di corrotti” *

Gabriel NATOLIIntervista, su politica ed attualità, al componente del Circolo Giovani Democratici di Santo Stefano di Rogliano, Gabriel Natoli, (nella foto).

*di Maria PARISE

– Quando e perché ha deciso di far parte del GD Santo Stefano?

Il mio percorso nei Giovani Democratici è cominciato circa due anni fa. Sono stato spinto dalla curiosità e dalla voglia di cambiare le cose.

– Ad ogni cineforum organizzato dal GD Santo Stefano presenta un membro diverso, questa volta ha presentato lei. Come mai è stato scelto un tema molto difficile come quello dell’intreccio tra politica e criminalità?

L’idea principale è stata quella di porre il tema dell’autocritica. Il nostro intento è quello di spingere i cittadini ad avvicinarsi nuovamente alla politica, proponendo temi attuali, a volte anche molto duri e diretti, ma sicuramente efficaci.

– Trasmettere un film cruento e violento come “Suburra” di Stefano Sollima accanto ad una chiesa può risultare una scelta piuttosto provocatoria; è casuale o c’è un motivo ben preciso?

Per quanto possa sembrare una scelta provocatoria, la selezione del luogo è stata dettata unicamente dal desiderio di svolgere le nostre iniziative in tutti i quartieri del paese, in modo da coinvolgere il maggior numero di persone.

– Il tratto caratteristico di questo film è la pioggia che, come ha detto lei – “infradicia i vestiti e l’atmosfera”. Può spiegare questo concetto?

La pioggia di notte è tetra e insidiosa, così come la Roma di Suburra. Come la pioggia infradicia i vestiti, la corruzione nella pellicola impregna tutti: dalla classe politica alla peggiore criminalità romana.

– Lei “si è fatto da solo”  – nel senso che la politica non era la sua più grande aspirazione ma col tempo lo è diventata. Si è pentito o ritiene di aver fatto la scelta giusta?

Mi ritengo soddisfatto della mia scelta, perché è così che ho raggiunto una maggiore consapevolezza della realtà politica italiana ed ora posso guardare con un occhio più critico e attento gli eventi che caratterizzano la nostra repubblica.

– Cos’è la politica per lei?

È un mezzo a disposizione del cittadino per migliorare la vita di tutti. Oggi questa definizione di politica sembra quasi alienante, a causa dei continui arresti e scandali che ogni giorno sembrano ormai quasi lasciarci impassibili. Ma è importante non rimanere delusi e cercare di reagire attivamente, prendendo parte al sistema è proponendo un cambiamento dall’interno.

– La gente è attualmente molto distante dalla politica ma cosa si potrebbe fare secondo lei per riavvicinare le persone alla politica?

Troppa gente si sta allontanando dal mondo della politica. Il miglior modo per riaccendere l’interesse dei cittadini è dimostrare che la politica non è solo una casta di privilegiati e di corrotti, ma un mondo aperto a tutti. Per far questo, bisogna in primo luogo riconoscere gli errori della classe politica attuale, senza però cadere nel disfattismo perché in uno scenario così complesso la gente, delusa ed amareggiata da un sistema che ormai non più li rappresenta, può facilmente farsi trarre in inganno dal politicante di turno che propina soluzioni troppo semplici e spesso irrealizzabili, incitando all’odio e alla rabbia invece che alla riflessione.

Grazie e Buon lavoro.

Data: 04 agosto 2016.

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