Vanessa Russo: “non vogliamo un partito elettoralistico”. Intervista al presidente dei GD di S. Stefano di Rogliano *

Vanessa Russo

*di Maria PARISE

UN ALTRO appuntamento con il cineforum del GD Santo Stefano di Rogliano. Presentato da Vanessa Russo (nella foto), segretaria dei Giovani Democratici, e da Gabriel Natoli. Il tema trattato durante l’incontro dello scorso 28 luglio è stato l’intreccio tra politica e criminalità. Durante il dibattito (nella foto) è stato visto il film  “Suburra” di Stefano Sollima “un film dalle scene crude ma lo abbiamo scelto per guardare la realtà in faccia“ – ha dichiarato la presidente del GD, Vanessa Russo. Ambientato a Roma nel novembre 2011, nel “periodo dell’apocalisse” – ovvero all’epoca della  caduta del Governo Berlusconi  e le  intenzioni di dimissioni di Papa Ratzinger, avvenute poi due anni dopo nel 2013 quando furono annunciate sotto il bagliore inquietante di un fulmine che colpi la cupola di San Pietro proprio nell’istante dell’annuncio, il film racconta senza filtri e senza veli una capitale bagnata dalla pioggia e impregnata di corruzione e criminalità. La figura del protagonista ricorda la figura di Carminati, è il contrasto tra un uomo politico dedito alla bella vita fatta di sesso e droga e una famiglia con un figlio piccolo al quale rimboccare le coperte. Un tema “scottante” – dalle mille sfaccettature – ma che serve a riflettere sulla società odierna e apre un ampio dibattito circa il da farsi per poter cambiare finalmente le cose e permettere agli scontenti di riavvicinarsi alla politica, troppo spesso snobbata e criticata negli ultimi tempi.

“Il messaggio che come circolo GD vogliamo lanciare – afferma Vanessa Russo – è quello di guardare con i propri occhi le cose, ma di non fermarsi a guardare. Conta osservare e trovare alternative. È vero la <cattiva politica> esiste. Questo però non è la giustificazione per lasciar correre tutto. Anzi solo questo già deve essere il motore delle nostre azioni. Come Circolo stiamo cercando di non rimanere a guardare, ma di fare qualcosa per noi,per la comunità. Un confronto, un dibattito, un fermarsi a riflettere sono piccoli passi, ma decisivi in una società che molto spesso ci trascina in sistemi meccanici. Sono abbastanza entusiasta per come hanno risposto sia i giovani sia tutti coloro che sono intervenuti al nostro incontro di cineforum, non pensavo che potesse attirare tanta attenzione anche se il tema e il film potevano sembrare un pochino duri e crudi per le immagini che si sono viste. Sono entusiasta anche perché penso che come gruppo di Giovani Democratici stiamo cercando davvero di lanciare ogni volta dei messaggi ed è proprio questo quello che ci interessa fare , non spetta a noi né giudicare né dire quello che è giusto e quello che è sbagliato però avere un proprio pensiero è importante ; è importante soprattutto in una società che mira ad andare tutti nella stessa direzione e quindi ad essere trascinati in un’unica direzione senza avere la formazione e la prontezza di un pensiero proprio. E quindi, quello che vogliamo fare è  quello di andare un pochino controcorrente, una società che non è solo fatta di passività e di accettazione  e  soprattutto  di rassegnazione ma vogliamo creare attraverso il nostro anche se piccolo contributo una società che miri a pensare che ognuno è capace di riflettere e di  poter dare il proprio contributo se si impegna e se fa valere le proprie idee e che la critica fine a se stessa non ha alcun significato se non è accompagnata da proposte” .

Per capire meglio le nuove idee dei giovani in merito , abbiamo intervistato la segretaria del GD di Santo Stefano di Rogliano, Vanessa Russo.

– Lei crede che il binomio politica-corruzione sia indissolubile? Quale potrebbe essere la soluzione per porre fine a questa annosa questione?

Io credo che il binomio politica-corruzione sarà valido finché si continua a trattare la politica con il pregiudizio, confermato anche da molti fatti, che essa sia sporca. Come ho già espresso durante l’intervento tenuto al cineforum siamo noi a rendere la politica in modo negativo, siamo abituati a pensare che essa sia l’escamotage per risolvere qualsiasi male che affligga il singolo, mentre il suo ruolo è quello di cercare il giusto equilibrio fra il tutto e le singole parti; inoltre spesso viene sfruttata per mettere in pratica cose in realtà illegali, però come si evince diamo la colpa alla politica delle azioni che invece compiono i cittadini e gli amministratori (a volte); diamo la colpa alla politica mentre noi restiamo fermi a guardare. Come sosteneva un’illustre studioso: “La politica, e soprattutto la democrazia, va intesa alla stregua di un farmaco con un veleno che cura.

– Durante il cineforum, lei ha letto un passo tratto dal libro “Berlinguer rivoluzionario. Il pensiero politico di un comunista democratico” del docente universitario Guido Liguori. Qual è il pensiero espresso?

Il messaggio che volevo lanciare era quello di iniziare a ripensare ad un mutamento della società. Non si dovrebbe rinunciare a lottare, a lavorare e a combattere per un’alternativa più unitaria fra classi e fra gli uomini. La politica è questo continuo lavorio e non inizia e soprattutto non termina con le tornate elettorali. Non vogliamo un partito “elettoralistico”  – il quale penserebbe solo a prender voti, a fare campagna elettorale per una personalità piuttosto che per l’altra. Come cittadini e come circolo abbiamo il dovere, anzi sentiamo il dovere di valorizzare quel lavoro e quel contatto diretto con la gente.

– Lei crede che una nuova contestazione giovanile come la celebre contestazione studentesca del 1968 possa essere utile a “sanare” la politica?

Non abbiamo bisogno di processi di <passivizzazione> ma una popolazione che sa organizzarsi, ragionare e lottare in primis per quegli ideali che che spesso sembrano scomparsi o quei valori che sembrano trasformarsi in vizi. I movimenti del ’68 hanno una loro validità, un valore altamente simbolico. Ma in questo preciso momento guardare al passato non è sempre positivo. Occorre creare qualcosa che è più vicino alla società odierna, una società  che spesso si trova  impreparata davanti alle questioni sempre più spinose che sussistono.

– Quali sono,secondo lei, i valori che un giovane politico deve avere ?

Secondo me, non si tratta di valori che un giovane politico deve avere ma si tratta di parlare dei valori di ogni giovane. Prima cosa di tutto la dignità di una vita, una vita degna di essere vissuta; è da questo valore che magari ogni giovane può trovare, in se stesso la voglia e la curiosità di fare e di attuare una buona politica ,una politica che non deve essere per forza circoscritta ad un partito o a un colore politico piuttosto che ad un altro  ma una politica di vita ovvero il bene comune, pensare al bene comune solo così la società può diventare migliore.

– Prossimi appuntamenti?

Sono in programma altri cineforum che tratteranno altri temi ma ancora nulla di certo e sicuramente faremo una due giorni ma ancora dobbiamo decidere la data, il luogo e il tema dell’evento.

Grazie e buon lavoro.

Data: 08 agosto 2016.

Grazie e buon lavoro!

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