Cellara intesta uno spazio attrezzato ad Agata Cesario. E’ stata docente, scrittrice e pittrice

Agata Cesario“UNA PERSONA meritevole di essere ricordata per le cose che ha fatto e per le cose che ha lasciato”. L’affermazione è del sindaco di Cellara, Mario Caferro, a proposito della intestazione di uno spazio attrezzato ad Agata Cesario (nella foto), insegnante, pittrice e scrittrice, mancata giovanissima agli affetti della famiglia e della stessa Comunità. Una iniziativa voluta per celebrare il ricordo di una donna che si è fatta apprezzare per il patrimonio di idee e per le opere che ha saputo realizzare nel corso della sua breve ma intensa vita di madre, insegnante ed artista. Un patrimonio che ha ricevuto diversi premi ed attestazioni di merito. Agata era nata a Cellara, piccola realtà del Savuto situata a due passi da Cosenza dove, conclusi gli studi universitari, aveva iniziato il percorso di docente che, successivamente, l’avrebbe vista impegnata a San Giovanni in Fiore e a Roma. Donna di carattere e spiccata sensibilità, fortemente attratta dalle cose della natura, appassionata di microstoria e umanesimo cristiano, sapeva dipingere e scrivere poesie di forte impatto emotivo. Indimenticabili, ricordiamo, i testi contenuti in ‘Spazi infiniti’ (Premio alla Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e ‘Verso un’alba novella’ (con prefazione della critica letteraria Maria Luisa Spaziani) – meravigliosi i dipinti che ancora oggi abbelliscono le pareti della sua casa di Cellara, dove il tempo sembra essersi fermato a quel triste 16 maggio 1989, il giorno in cui, purtroppo, è venuta a mancare. Ma, Agata Cesario è stata anche autrice di ‘Orientamenti di pedagogia e didattica’ – un libro indirizzato agli operatori scolastici, presentato con successo a Palazzo Pignatelli di Roma e, di ‘Una pagina di storia calabrese: Cellara attraverso i secoli’ – testo redatto sulla base di una ricerca condotta da don Teofanio Pedretti, pubblicato con successo all’indomani della morte dell’amato ed indimenticabile sacerdote. Così, di lei, aveva scritto in una lettera mons. Umberto Altomare, vescovo di Teggiano e Policastro, originario di Cellara: “ho appreso con piacere come tua sorella stia facendo molta strada nel campo fiorito della poesia e della pittura e son contento che stia svolgendo la sua attività scolastica a San Giovanni in Fiore, cittadina che mi sta molto a cuore …”. Datata 5 maggio 1985, la missiva era stata indirizzata al fratello Giacomo, giornalista, vaticanista, direttore della rivista di cultura ‘Europa 2000’. Alla cerimonia di Cellara, prevista per il 27 agosto prossimo (ore 10.30) parteciperanno autorità civili, religiose e militari. Tra queste, oltre al sindaco Caferro che farà gli onori di casa, il vescovo di San Marco-Scalea, mons. Leonardo Bonanno, il preside dei Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme di Cosenza, Aldo Scarpelli, e , naturalmente, i familiari. La targa sarà scoperta dal figlio di Agata, Carmine Cesario, maresciallo dei Carabinieri. L’evento di sabato segue altre importanti iniziative promosse dall’Amministrazione comunale, destinate al recupero e alla promozione della Memoria. Tra di esse l’intitolazione di: una strada al prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, della nuova sede dell’oratorio a don Teofanio Pedretti e di uno spazio pubblico all’ex sindaco Marco Reitano.

Gaspare Stumpo

Data: 22 agosto 2016.

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