“I Mietituri” festeggiano trenta anni di attività. Applausi per la compagnia di teatro calabrese a Bianchi, Cicala e Scigliano

Bianchi, teatroDOPO Cicala, Scigliano ed altre piazze “I Mietituri” recitano sul palcoscenico di Bianchi, paese natio e sede della Compagnia Teatro Popolare Calabrese che festeggia trenta anni di intensa attività. Nella splendida cornice di piazza “Antonio Bianco” (nella foto) alla presenza di un folto pubblico (cinquecento persone circa) è stata messa in scena la commedia in due atti “Madama Cuncetta e la figlia schetta” di Barbara Modaffari e Ketty D’Amico, di Reggio Calabria, divertire e soddisfatte della rappresentazione. Tanti sono stati in questi lunghi anni i successi e le soddisfazioni della Compagnia (presidente Caterina Fazio) che ha conquistato l’affetto, l’apprezzamento e la stima della Comunità biancara e dei paesi limitrofi con le commedie in vernacolo come: Piazza tagliola; Affascinu e cuntraffascinu; U Barune; A famiglia Fricabacu; E campagne e l’Onorevole; U bugiardu; Nu guagliune e quarant’anni; Piazza Tagliola 2; Fricaliastu anima nobile; Don Cicciu … Don Cicciu e I figli su piazzi e core. Gli attori, tutti di Bianchi, giovani intraprendenti e autodidatta, con la onnipresenza della regia di Caterina Fazio hanno svolto il loro ruolo con passione e divertimento. Per esigenze di copione e motivo di lavoro, gli attori si sono dovuti alternare, tranne Rino Pascuzzo e Anna Talarico rimasti al loro posto. Al copione di “Madame Cuncetta e a figghja schetta” oltre a Pascuzzo e Talarico hanno partecipato Francesco Perri, Teresa Lucia Talarico, Giusy Taverna, Francesca Bonaro, Anna Sirianni e Luigi Elia. Gli otto personaggi hanno dato il meglio di se e durante le due ore hanno strappato spesso applausi e risate. La commedia è la storia di una sedicente maga, Madama Cuncetta, che sostiene di poter leggere il futuro attraverso le carte. La sedicente cartomante, che vorrebbe dare in sposa la propria giovane figlia a un anziano e ricco vedovo la cui moglie, in vita, era sua affezionata cliente. La figlia della cartomante, che è innamorata corrisposta di un giovane avvocato, che fa il cameriere per mantenersi il periodo di praticantato, al momento non retribuito. Il marito della cartomante, uomo buono ma purtroppo succube della donna. Il notaio, pieno di tic nervosi e con dei difetti fisici, che leggerà all’anziano vedovo il testamento della moglie defunta. La comare, amica della cartomante ed ex fidanzata dell’anziano e ricco vedovo, del quale è ancora segretamente innamorata. La governante dell’anziano e ricco vedovo, che rivelerà il contenuto del testamento, creando scompiglio.

Pasquale Taverna

Data: 24 agosto 2016.

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