Giuseppe Gallo in visita a Rogliano. Accompagnato dall’architetto Lico, l’artista ha visitato il Misar e il complesso dei Cappuccini

Lico - Gallo 1UN ARTISTA di chiara fama internazionale, un ‘figlio’ del Savuto che ha saputo esprimere il suo talento proponendo – nel tempo – opere nelle più quotate gallerie d’arte contemporanee. Giuseppe Gallo è tornato nella città che gli ha dato i natali. La città dove ha vissuto prima di trasferirsi a Roma per frequentare la facoltà di Architettura ed avviare un percorso professionale che lo ha reso celebre nel mondo, a partire dalla prima personale (1976) presso la Galleria Ferro di Cavallo. Accompagnato (nelle foto) dal presidente dell’associazione ‘Giuseppe Montoro’ – Amedeo Lico, quest’ultimo, architetto, promotore e direttore di importanti iniziative destinate al recupero della Memoria, Gallo ha visitato il Museo Internazionale Scultura all’Aperto (MISAR) e la Chiesa del Carmine con annesso Convento dei Padri Cappuccini. Il maestro ha avuto modo di ammirare una parte Lico - Gallo 2di patrimonio che da queste parti si esprime, soprattutto, nelle forme architettoniche (e nell’arte) di edifici religiosi e palazzi nobiliari. Lo stesso Lico ha fornito notizie circa la storia dell’antico complesso monastico. “All’interno di questo sito si legge la vera essenza aurea. Tutto – ha affermato Gallo – è armonico. E per noi artisti, architetti, questi sono i luoghi che ci trasmettono la vera essenza del Creato”. Alla seconda parte dell’incontro hanno partecipato anche il vice sindaco Fernando Sicilia e l’assessore comunale Antonietta Russo. Gallo, ricordiamo, nel luglio 2009 ha ricevuto le ‘Chiavi della Città’ per le capacità, l’impegno ed il successo ottenuto nel settore dell’Arte e della Cultura. E per il legame con la Comunità di origine”. Complimentandosi per l’iniziativa legata al M.I.S.A.R. – l’artista ha espresso la volontà di collaborare, in veste tecnico-scientifica, alla seconda edizione del Simposio di Scultura all’Aperto che si terrà nel rione ‘Cuti’ di Rogliano.

Gaspare Stumpo

Chi è Giuseppe Gallo

Giuseppe_Gallo_tsNATO a Rogliano, vive e lavora a Roma. Dal 1979 approda in ambito internazionale con Europa ’79 a Stoccarda. In questi anni stabilisce il suo studio nell’ex-pastificio Cerere, dove lavora tutt’oggi, e si moltiplicano le iniziative nazionali ed internazionali: le mostre presso la Galleria Ferranti di Roma, le rassegne al Groninger Museum a Groningen, alHaus am Waldsee a Berlino nel 1981, l’esordio a New York con la Annina Nosei Gallery nel 1983, la partecipazione alla collettiva Atelier a cura di Achille Bonito Oliva nel 1984, L’Italie aujourd’hui/Italia oggi a Nizza e la mostra Anniottanta a Bologna nel 1985. Nel 1985 è invitato a partecipare alla XIIIe Biennale de Paris. Tra il 1986 e il 1992 si susseguono quattro personali da Sperone Westwater a New York e le collaborazioni con L.A. Louver di Venice, Akira Ikeda di Tokyo, la Galleria Di Meo a Parigi e la Galleria Triebold di Basilea. È alla Biennale di Venezia nel 1986 e nel 1990 con una sala personale nel Padiglione Italia; non in ultimo, l’installazione delle sue opere a Casa Itali a Rio in Brasile in occasione dei Giochi Olimpici. Sul Roof Garden grandeggia la scultura monumentale “Prismi” di Giuseppe Gallo. Una collezione vera e inventata di maschere carnevalesche realizzate in bronzo. Queste 26 sculture rappresentano la tradizione del carnevale, nata in Italia ed enfatizzata dal paese che ci ospita a tal punto da diventare una delle attrazioni più importanti di questa città. Un vero esempio di importazione virtuosa.

Data: 25 agosto 2016.

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