Valle del Savuto, crolli sulla ‘strada mangiamiliardi’. Da venti anni l’infrastruttura simbolo di abbandono e degrado *

medio savuto 2

*di Gaspare STUMPO

TRANSITARE lungo la Piano Lago Medio Savuto (o di quello che rimane di essa in alcuni tratti) sarebbe alquanto pericoloso. Lo dimostrano le foto postate in queste ore sui social (a cura di Antonio Filice) che riprendono l’avvenuta caduta di grossi massi sulla carreggiata. Definita la ‘strada mangia miliardi’ in quanto simbolo di spreco e degrado l’infrastruttura non solo è destinata all’oblio ma costituisce – in buona parte – un problema serio dal punto di vista idrogeologico proprio per le criticità (dissesto e impatto ambientale) riscontrabili in certi punti. Un’opera abbandonata a se stessa, dunque, chiusa al traffico ma priva di manutenzione. (Nella foto, sotto: l’ingresso di Piano Lago con indicazioni stradali). Ingresso medio savutoUna sorta di “terra di nessuno” che continua a dividere gli enti chiamati alla sua gestione. Un percorso di pochi chilometri di cemento e asfalto realizzato, maldestramente, tra Piano Lago (Santo Stefano di Rogliano) e Carpanzano. Occorre, pertanto, intervenire per procedere, ove occorre, alla messa in sicurezza del tracciato. E riprendere, se sussistono le condizioni, il progetto che nella idea iniziale doveva sostenere la mobilità interna e migliorare le condizioni di vita delle popolazioni residenti tra le periferie di Cosenza e Catanzaro (Savuto-Reventino). Nell’Italia della “precarietà territoriale” è giunta l’ora, quindi, che il mondo della politica e delle istituzioni prendano atto di una situazione che necessita di risposte certe e non della solita demagogia o, peggio ancora, della indifferenza riscontrata in un periodo di tempo lungo, purtroppo, oltre venti anni.

Data: 26 agosto 2016.

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