I Collage conquistano Carpanzano. A tu per tu con Tore Fazzi *

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  • *di Omar FALVO

I COLLAGE rappresentano un pilastro importante per la musica italiana. Le loro splendide melodie, che conquistarono le generazioni degli anni 60/70/80, ancora oggi “stregano” migliaia di persone. “ Due ragazzi nel sole” – “Tu mi rubi l’anima” – “Lei non sapeva far l’amore” – “ Sole rosso” – “Un’altra estate” – sono solo alcuni dei brani che proiettarono la Band ai primi posti delle classifiche in Italia. Con diverse partecipazioni al Festival di Sanremo in attivo, i Collage risultano essere uno dei gruppi musicali più conosciuti in Italia. Conosciamo meglio la storia di questa realtà musicale con l’intervista concessa da Tore Fazzi, voce storica del gruppo, in occasione del loro concerto (nella foto) tenuto nei giorni scorsi a Carpanzano, in provincia di Cosenza.

– Come si concilia la musica degli anni 70/80 con quella di oggi?
Si concilia bene. L’unica differenza, secondo me, è che negli anni 70/80 c’erano solo alcuni generi e basta che andavano forte. Oggi, piano piano, si sono raccolti vari tipi, che si sono sviluppati nei decenni. Questo genere di musica va anche oggi con tanti altri.

– Come nasce il suo gruppo musicale? E questo nome, da dove arriva?
Guarda è molto più semplice di quanto si possa pensare. Noi eravamo un gruppo di amici che suonavamo. Facevamo la cover di tanti gruppi, tra cui delle Orme, che in quel periodo erano tra i numeri uno in Italia. Le Orme fecero un bell’album, che si chiamava Collage… .

– Un aggettivo che descrive il gruppo?
(Riflette) … Sincero.

– Il concerto più bello?
No … impossibile rispondere a questa domanda, sono sempre tutti belli  (sorride).

Grazie mille
Grazie a te.

Data: 26 settembre 2016.

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