Carpino (Pd): “alla Festa de l’Unità abbiamo fatto sentire i problemi delle persone e avanzato proposte politiche” *

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*di Maria PARISE

ABBIAMO incontrato Ivano Carpino (nella foto), segretario del circolo PD di Santo Stefano di Rogliano, per fare il punto sulla Festa de l’Unità svoltasi il 30 settembre e il 1° ottobre 2016. Un incontro in cui si è parlato di politica e buoni propositi per il futuro. Leggiamo cosa ci ha detto.

-Lei è stato uno degli organizzatori e uno dei relatori del secondo convegno tenutosi presso la sala consiliare. Cosa è emerso durante il dibattito ?
Uno dei promotori e degli organizzatori, è vero, ma tengo a precisare che senza l’appoggio di tutto il mio partito e senza il grande sostegno dei Giovani Democratici, da solo, non sarei mai riuscito ad organizzare un evento simile. Evento che è ritornato nel nostro paese dopo molti anni e che ha risuscitato negli organizzatori e in tutti i partecipanti di nuovo quel senso di appartenenza ad un grande partito che si pone ancora una volta promotore di discussione e sintesi tra tutte le parti sociali. Nel dibattito del primo ottobre è emerso fin da subito lo spirito che ci spinge a mantenere alta la passione per la politica: la discussione. Un tavolo in cui si sono confrontati gli organi provinciali e regionali del Partito ed il Governo provinciale e regionale e dal quale è uscito fuori quello che ci aspettavamo: una discussione tematica su quelle che sono le potenzialità e le criticità della nostra Valle.

-Quali sono le proposte che potrebbero favorire lo sviluppo della Valle del Savuto? E della Calabria?
Parlare di proposte generiche non è stato mai nel nostro stile; a noi piace la politica attiva, fatta di discussioni concrete ed è per questo che abbiamo creato un questionario tematico frutto dei nostri lavori in sezione, dei nostri confronti e delle nostre esigenze. Per quanto riguarda la mobilità la proposta che più è stata cliccata da chi ha compilato il nostro questionario è stata quella del biglietto unico e il Governo regionale si è impegnato a portare a termine l’idea che è sul loro tavolo di lavoro: suddividere la provincia di Cosenza in cinque macro aree in cui sarà possibile viaggiare a tariffazione oraria su tutti i mezzi pubblici. La Sanità è uno dei temi più critici per la nostra terra ma l’impegno a consegnarci un pronto soccorso capace di far fronte a tutte le esigenze dei cittadini c’è sia da parte del Governo regionale sia da parte del Governo locale in quanto l’Ospedale di Rogliano è un polo strategico capace di far fronte a tutte le esigenze sanitarie e mediche. Per quanto riguarda il lavoro la richiesta è stata molto semplice: il Partito, a tutti i livelli, si impegna a lavorare affinché la pressione fiscale sulla piccola e media impresa si abbassi, si equilibri con il guadagno stesso dell’impresa. In una terra fatta di artigianato ed agricoltura è di importanza vitale impegnarsi in questa direzione perché la salvaguardia degli antichi mestieri e della produzione contadina non può che concretizzarsi con tali accortezze. Infine, e non per importanza, si è parlato di turismo. Non sto qui ad elencare tutte le nostre potenzialità perché tutti noi abbiamo la fortuna di vederle e viverle quotidianamente ; quello che tengo a sottolineare è l’impegno che abbiamo chiesto al Governo regionale nel senso della pulizia delle nostre acque, della funzionalità ed efficienza degli impianti sciistici che stanno giungendo a termine in Sila, l’impegno a coordinare tutti i servizi turistici affinché l’offerta informativa e ricettiva sia a livelli concorrenziali con le grandi mete turistiche.

-Lei come segretario del PD Santo Stefano cosa intende fare per migliorare la politica e permettere che la gente si riavvicini ad essa?
Guardi, penso che l’idea del questionario sia nata proprio in questa direzione: creare uno strumento curioso, di facile interpretazione, trattante argomenti concreti e che rispecchiano i luoghi in cui viviamo. Mille persone circa hanno avuto la voglia di spendere cinque minuti per curiosare tra le righe di questa idea e queste stesse mille persone non si sono sottratte dal rispondere e dal scrivere un loro pensiero di sviluppo, una loro lamentela o una loro osservazione sull’operato delle istituzioni. Non sarà la soluzione al malcontento che si ha della politica, ma certamente noi abbiamo offerto e presentato il nostro modus operandi, la nostra idea di Partito ed il lavoro del nostro circolo cercando di captare i pensieri e l’attenzione anche di chi non si rispecchia nel centrosinistra. Consideriamo quindi questo risultato come risultato positivo ma non definitivo poiché ora devono arrivare le risposte in termini di fatti e l’impegno del nostro circolo è quello di continuare su questa linea, non allontanandoci mai dalla politica operativa e che si concretizza su più livelli.

-Siete soddisfatti?
La voglia di informarsi, la voglia di partecipare ai dibattiti, la voglia di portare al cospetto di chi ci governa proposte concrete e realizzabili. Questo deve cambiare in primis, la voglia di fare politica, di capire i meccanismi ed i tempi della macchina amministrativa. A noi spetta il compito da far da tramite a tutte queste voci. Le porte dei nostri circoli sono sempre aperte, le nostre riunioni non sono mai state chiuse e mai lo saranno perché per noi il confronto con tutte le parti sociali e tutte le forze politico è necessario e crediamo che in questo modo, anche a piccoli passi, riusciremo a far partecipare di più la gente alla politica fatta di confronti diretti, tra persone, e non solo tra piattaforme telematiche o mediatiche. Abbiamo deciso di far rinascere la Festa de l’Unità, un grande evento che fino agli Anni’80 ha caratterizzato Santo Stefano come uno dei paesi in cui era più sentita questa festa, con l’intendo, in primis, di rafforzare la nostra idea di gruppo politico, che crea dal nulla, senza risorse, una festa in piazza, luogo della discussione e della sintesi , cercando di trasmettere il messaggio che la politica può essere trattata molto più da vicino, portando le persone a divertirsi e a parlare delle scelte politiche maturate negli ultimi anni dal circolo ai governi ai vari livelli. Soddisfatto si, soddisfattissimo aggiungerei. Questo perché il nostro intendo era quello di trattare problematiche reali, sensate, e portare le parole di quelle di mille persone che hanno deciso di compilare il questionario all’attenzione del governo regionale da una parte e degli organi dirigenziali del partito dall’altra svolgendo così la duplice funzione del politico: portavoce da una parte e promotore di risposte dall’altra. Se da un lato abbiamo fatto sentire i problemi delle persone comuni, dall’altro abbiamo avanzato le nostre proposte politiche a chi deve impegnarsi per trattare nelle sedi istituzionali su tutti i livelli.

-Cosa vi augurate che possa cambiare per il futuro?
Per il futuro ci aspettiamo che in un primo momento possa cambiare l’idea verso i partiti politici! Non siamo i figli delle banche, dei palazzinari, dei corrotti o i rappresentanti di un bacino di voti, bensì un circolo pronto a rimboccarsi le maniche e a lavorare per concretizzare nel nostro territorio l’idea democratica e progressista che abbiamo del partito democratico. Il nostro augurio più grande è quello di essere sempre pronto e capaci di rispecchiare le esigenze della popolazione e proporla in maniera attenta e scrupolosa a chi ci rappresenta , scevri da correnti, da slogan di rappresentanza di ideali solo retorici ma attenti promotori della realtà che ci circonda.

-Avete già pensato ad una nuova edizione della Festa de l’Unità?
È innegabile che lo spirito che abbiamo ora è quello di fare un’altra edizione nel prossimo anno, e sicuramente ci muoveremo in questa direzione. Quello che però è la nostra mission principale è mantenere la nostra attività durante tutto il corso dell’anno in modo da arrivare al prossimo anno carichi di argomenti, voglia e creatività per fare di nuovo quello che abbiamo definito un grande evento ed un grande risultato per noi tutti.

Grazie e buon lavoro!

Data: 12 ottobre 2016.

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