Ospedale di Rogliano, i grillini puntano il dito contro il Pd: “esponenti incapaci di tutelare l’interesse collettivo”

Rogliano in Movimento tsCOME nella migliore tradizione monarchica, alla quale si va sempre più rifacendo quella politica marcata PD che non riesce a dare dignità al diritto alla Salute, viene decretata (implicitamente) la morte del Presidio Ospedaliero roglianese e proclamato un nuovo “feticcio” da ostentare. L’Ospedale S. Barbara è morto. Si osanni alla “programmazione” del nuovo Hospice. Ci saranno posti di lavoro da promettere e clientele da foraggiare. Il rilancio del nosocomio roglianese sancito solo qualche mese fa con il fantomatico Protocollo fra ASP di Cosenza e Azienda Ospedaliera, servito solo a giustificare le passerelle elettorali primaverili, si è rilevato per quello che avevamo da subito denunciato: promesse da mercanti.

Attendiamo, infatti, da mesi, risposta a queste domande:
1) Quando verrà attivato il Punto di Primo Intervento e quale integrazione avrà con il Dipartimento di Emergenza?
2) Quali servizi attualmente presenti al S. Barbara verranno trasferiti in altra sede?
3) Verrà mantenuto il Punto Prelievi attualmente operativo al S. Barbara o verrà anch’esso trasferito?

E mentre di risultati e progressi del Sistema Salute non se ne vedono (la qualità dei servizi è in preoccupante caduta e sempre più servizi sono pagati direttamente dai cittadini) si scopre che nel DCA (Decreto del Commissario ad Acta) n°106 dello scorso 11 ottobre, con il quale viene “riprogrammata” la rete degli hospice sul territorio regionale, in più punti, si fa riferimento ad un “ex PO di Rogliano”. Refuso o lapsus freudiano? Si sono sbagliati o lo considerano già chiuso?

Il siparietto dei conflitti istituzionali fra Giunta Regionale e Struttura Commissariale (Oliverio e Pacenza, suo consulente, vs Scura e Urbani) parrebbe ridicolo se non ci fosse da piangere per le conseguenze nefaste per la tutela della Salute dei cittadini calabresi.

Gli esponenti roglianesi del PD che occupano poltrone a diversi livelli istituzionali si rivelano incapaci di tutelare l’interesse collettivo ma abili solo a restare a galla ovunque li porti la corrente.

Noi non diciamo no all’Hospice, DICIAMO NO a questa casta politica lontana dai problemi e dai bisogni dei cittadini. E diremo NO ad una Riforma costituzionale che rafforza le clientele e sottrae ai cittadini spazi di democrazia e partecipazione, perché vogliamo Riforme che mettano al centro dell’azione politica i diritti e i bisogni, non le promesse e le elemosine una-tantum.

Sabato 12 Novembre a Rogliano si parlerà delle ragioni del NO al Referendum Costituzionale con Paola Taverna e Nicola Morra (nella foto), portavoce M5S al Senato della Repubblica.

Data: 21 ottobre 2016.

Fonte: ‘Rogliano in movimento – Amici di Beppe Grillo’.

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