“Abitare la Legalità”. A Mangone iniziativa del Rotary Club Rogliano Valle del Savuto con Angela Napoli.

napoli-rotari-2“ABITARE la Legalità”. E’ il tema affrontato dal Rotary Club Rogliano Valle del Savuto nei giorni scorsi presso l’hotel Carpino di Mangone (sede istituzionale del Rotary). Ospite gradito e integerrimo, che della legalità ne ha fatto una questione di vita e costume è stato l’on. Angela Napoli, già parlamentare e membro della Commissione antimafia ed autore del libro “L’antimafia dei fatti”. Insieme al presidente del Rotary – architetto Marcello Perri – sono intervenuti (nelle foto) Francesco Todaro, luogotenente (dei Carabinieri, ndr) e la professoressa Giuliana Pugliano, presidente del Lions Club Lamezia Terme Valle del Savuto. Un impegno quello del Rotary che accompagna costantemente l’azione dei soci. Lo scopo è quello di sollecitare le coscienze dei cittadini per rafforzare l’integrità morale della Comunità ed accrescere in particolare la sensibilità alla legalità di amministratori, tecnici, imprenditori e politici verso l’interesse della società. Il presidente Perri, in avvio dei lavori ha ringraziato la parlamentare per la presenza ed ha espresso parole di apprezzamento per il suo impegno in politica e come donna. Inoltre ha sottolineato che “in assenza di legalità tutto diventa difficile” ed auspicato, partendo dalla famiglia e dalla scuola, di trovare il coraggio e la forza, come l’on. Napoli insegna, di vivere nella legalità e farne la colonna portante del paese. Todaro ricorda, che nella Valle del Savuto, pur presente sotto qualche forma la criminalità, non c’è traccia di “ndrangheta” e questo è già un vantaggio. Invita infine a non abbassare la guardia e collaborare con le Forze dell’Ordine. La professoressa Pugliano, sottolinea e inviata al dialogo e collaborazione fra le associazioni culturali del territorio, operatori di settori, amministratori, scuola ecc. per ostacolare l’illegalità che si annida sotto varie forme. Per l’On. Napoli “la gente ha perso la fiducia nelle Istituzioni, e il tema della legalità viene calpestato ogni giorno nelle parole e nei fatti”. Spiega, che “il semplice richiamo verso comportamenti illegale di politici, amministratori, professionisti non è più sufficiente per dare fiducia ai giovani” e che c’è bisogno “di regole certe e pene certe” per riconquistare la fiducia della società sana. “Corruzione e mafia sono facce della stessa medaglia” afferma la parlamentare; introdurre il rispetto e la meritocrazia, evitare le scorciatoie per soddisfare i propri bisogni. La Cultura è alla base di tutto e la mancanza di questa è il mancato sviluppo della Calabria. “La ndrangheta e le mafie – aggiunge – non hanno paura dei proclami e delle parate, teme solo la cultura e gli uomini liberi. Quindi, puntualizza la necessità della presenza dello Stato che deve assicurare il lavoro ai giovani, altrimenti questi, sono facili prede dell’illegalità. Numerosi gli interventi della platea con testimonianze e fatti di illegalità quotidiana vissuti in a contatto di uffici pubblici. Alla domanda perché i consiglieri regionali calabresi (31 indagati) coinvolti nell’inchiesta “Rimborsopoli” non hanno restituito le somme destinate (circa 3 miliardi) ai gruppi in Consiglio regionale che sarebbero state utilizzate in maniera illegittima come richiesto dal presidente della Giunta regionale, la navigata parlamentare oltre che condannare il comportamento di tali consiglieri ha detto: “il presidente prima di scrivere la lettera già sapeva la risposta dei consiglieri. Com’è noto i consiglieri si sono appellati ad alcune sentenze e alla Corte Costituzione pur di non restituire il maltolto. Ciò la dice lunga sul comportamento etico e sull’onestà dei rappresentanti politici coinvolti”.

Pasquale Taverna

Data: 26 ottobre 2016.

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