Referendum costituzionale, le ragioni del Si e del No. Iniziativa dei GD a Santo Stefano di Rogliano

ref1«Approvate il testo della legge costituzionale concernente “disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?»

Questo è il testo del quesito referendario con cui i cittadini approveranno o respingeranno la riforma costituzionale proposta dal Governo Renzi, il prossimo 4 dicembre 2016. Il referendum costituzionale, al quale potranno partecipare anche gli italiani residenti all’estero, è di tipo confermativo – ovvero non è necessario il raggiungimento del quorum – a differenza del referendum di tipo abrogativo che prevede la vincita dell’opzione (SI o NO) che ottiene la maggioranza dei consensi a prescindere dal numero dei votanti. La campagna referendaria dovrebbe essere focalizzata sul quesito, discutendo sui contenuti della riforma e sui suoi effetti sul sistema istituzionale italiano, sull’economia del Paese e sulla vita concreta dei cittadini evitando di usarla per scopi politici. Lo scontro tra il SI e il NO è trasversale e coinvolge tutti gli schieramenti politici e ideologici. I temi posti dal quesito referendario sono: Superamento del bicameralismo paritario (cioè di una Camera e di un Senato che sono investiti degli stessi poteri e delle stesse funzioni ); Riduzione del numero dei parlamentari; Contenimento dei costi di funzionamento dei costi delle istituzioni; Soppressione del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro); Revisione del Titolo V° della seconda parte della Costituzione (ridefinizione e chiarimento delle competenze esclusive dello Stato e di quelle delle Regioni ed eliminazione delle competenze cosiddette “concorrenti”). Lo scorso 21 novembre, presso la sala consiliare di Santo Stefano di Rogliano, si è tenuto un convegno (nelle foto) sulle ragioni del Referendum. Una occasione di dibattito e confronto per discutere sulle diverse opinioni e sui temi del Referendum con i sostenitori del SI e quelli del NO. A moderare l’incontro, il giornalista Pasquale Taverna (Il Quotidianoref4 del Sud), che ha egregiamente moderato il dibattito tra i diversi esponenti dei due schieramenti opposti. “Un movimento di giovani in questi paesi che vanno lodati – ha affermato Pasquale Taverna – perché la politica non si distacchi dalla gente; è un risveglio dei giovani, segno che in questi territori la politica si fa ad un certo livello, questo segnale va trasmesso anche agli altri paesi, un plauso ai giovani di questo territorio”. I saluti sono stati affidati a Ivano Carpino, referente comitato del Sì Santo Stefano di Rogliano e a Gaetano Cozza, referente comitato del NO Santo Stefano di Rogliano. Come spiega Ivano Carpino: “un confronto senza esclusione di contenuti; non la solita discussione ma un confronto che mira a fare chiarezza il più possibile per non essere incoscienti e inconsapevoli”. Alle parole di Carpino controbatte Gaetano Cozza, consigliere comunale, esponente dell’opposto schiarimento auspicando che: “al prossimo referendum dato che viene interrogata la nostra coscienza è necessario far sentire la nostra voce, amplificandola”. Il dibattito ha visto la partecipazione di Gabriele Petrone, insegnante e storico e Mario Valente, segretario GD calabria per il Comitato del SI . Invece per per il Comitato del NO sono intervenuti: Giulio Citroni, professore associato Scienze Politiche all’Unical e Francesco Campolongo, rappresentante CDC (Coordinamento Democrazia Costituzionale) .

Una “sfida” che ha visto in campo le diverse e antitetiche ragioni dei sostenitori dei due comitati che attraverso un libero e democratico dibattimento hanno esposto i motivi e che devono indurre un elettore a schierarsi da una parte o dall’altra non riducendo il Referendum ad un mero scontro politico. Le posizioni antinomiche non permettono una conciliazione tra i due schieramenti che vedono diverse prospettive dopo il 4 dicembre. Quelli del SI, auspicano un rinnovamento e un cambiamento della Carta Fondamentale della Repubblica Italiana che rimanendo intatta nella sua prima parte concernente i principi fondamentali viene riformata solo in alcuni punti ritenuti retaggi antichi che trascinano un’eco del ventennio fascista, mentre gli esponenti del NO ritengono superflua e lacunosa tale riforma non prioritaria , essendoci altre emergenze e questioni da porre all’attenzione della politica oltre a portare il paese verso ad una deriva autoritaria, accentrando il potere nelle mani del Capo del Governo.

Al dibattito ha partecipato anche la platea attraverso domande che sono state rivolte agli esponenti dei due comitati, dando cosi ulteriore possibilità di chiarimento sulle diverse ragioni ai cittadini che ancora incerti sulla votazione hanno potuto farsi un ‘idea più dettagliata e precisa della riforma .

ref5In chiusura l’intervento del sindaco di Santo Stefano di Rogliano, Lucia Nicoletti, che ha ringraziato i relatori e i partecipanti al convegno: “ il mio grazie e i miei complimenti ai sostenitori del SI e del NO, si è dato vita ad un confronto civile e democratico, che meritano i cittadini. Santo Stefano di Rogliano ha scritto una pagina di democrazia alta, ognuno voterà secondo coscienza ma prima di votare invito a capire veramente come si va a votare”.

Inoltre non sono mancati i ringraziamenti dei Giovani Democratici e del PD di Santo Stefano di Rogliano attraverso le parole del segretario Vanessa Russo: “oltre a ringraziare gli esponenti che hanno presentato e spiegato le ragioni del SI e quelle del NO e ringraziare il moderatore che è riuscito, attraverso domande precise a far emergere dei punti cruciali della Riforma, vogliono ringraziare i cittadini che hanno partecipato mostrando rispetto e interesse per questa iniziativa. Da parte nostra questo era l’obiettivo: mettersi al servizio del cittadino, portare loro a conoscenza del valore e del vero significato di quel SI e di quel NO che ognuno di noi è chiamato a segnare il prossimo 4 dicembre e come giovani democratici pensiamo che sia stato importante iniziare col dare una visione completa e democratica della questione referendaria. La discussione, il confronto, il sentire e soprattutto il sapere crediamo che siano i punti centrali del nostro lavoro che ci impegniamo a mantenere con passione attraverso anche l’organizzazione di altre iniziative, toccando anche altri temi. Il territorio per noi è fondamentale e abbiamo ritenuto necessario attraverso questa iniziativa dare la possibilità ai cittadini in prima istanza di conoscere entrambe le parti. Conoscendo, infatti, si è liberi di scegliere ; quindi l’appello che pongo a tutti coloro che sono intervenuti e a tutti coloro che vogliono dare al paese la giusta direzione è quello di informarsi, di leggere la riforma in maniera più completa e di scegliere, per noi, per il nostro futuro e di pensare che quel si e quel no racchiudono un vero significato e non una domanda di antipatia o simpatia. Un ringraziamento anche a Maria Parise di Savutoweb per aver seguito l’evento”.

M. P.

Data: 24 novembre 2016.

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