Referendum Costituzionale. Un’Altra Rogliano: “sconfitto il PD nazionale, sconfitto il PD roglianese”

611bc40a-3f3e-4a34-ae2c-405df13764521972, millenovecentosettantadue, non è un semplice numero né la data di nascita di qualche sconfitto eccellente, è il totale dei No nella nostra Rogliano, pari al 63,65 %.  Non potremmo essere più contenti! Ci siamo schierati fin da subito con il fronte del No e questa schiacciante vittoria la sentiamo di conseguenza anche nostra, è stata una vittoria di popolo, una vittoria della gente contro una casta chiusa e ottusa che non ascolta le reali esigenze.

E’ la vittoria del cittadino che si ribella ai soprusi dell’apparato, è stata una vittoria contro il mal governo regionale, è stata la vittoria del voto libero e in questo caso non condizionabile. È la vittoria dei giovani che hanno lanciato un chiaro segnale di volontà, la volontà di provare a scriversi da soli quel futuro che quei signori lì gli hanno tolto. Ma ad ogni vincitore corrisponde uno sconfitto, è la sconfitta del PD non solo nazionale ma anche roglianese, che ha interpretato questa competizione quasi come fossero elezioni politiche.

E’ una sconfitta di conseguenza della nostra Amministrazione a marchio PD, ciò certifica che questa Amministrazione è sì maggioranza all’interno dell’Assise comunale ma minoranza all’interno del paese, per la seconda volta consecutiva infatti non sono riusciti a sfondare il muro del 50%, si può dire ciò che si vuole ma il dato politico vero è questo! Senza se e senza ma, ahi loro la matematica non è mai stata e non sarà mai un’opinione.

È la sconfitta di un apparato che ha ridotto la Calabria in questa condizioni, portandola ad essere l’ultima regione in Europa, è la sconfitta del clientelismo selvaggio che tutto promette e nulla dà.  È la sconfitta dell’ arroganza e della superbia che ci dobbiamo sorbire da anni, da chi pare detenga il sapere ma se poi magari ci parli scopri che non sa nulla.

E’ la sconfitta inappellabile del nostro cittadino ad’oggi più illustre, che da buon uomo di partito si è fatto in quattro per fare bella figura nel suo paese natio e che invece ha fatto la figura del pollo in stile Oliverio/De Luca. Forse perché vent’anni di politica non avranno logorato lui, ma di certo hanno logorato il suo elettorato che ieri gli ha presentato il conto.  Sappiamo bene che questi sconfitti negheranno l’evidenza e non ammetteranno il tracollo, ma vivere nell’isolamento dell’arroganza, del saper tutto loro e nella convinzione di essere non si sa su quali basi gli unici rappresentati degni è forse la loro più grande sconfitta.

La gente ha scelto, in maniera libera, si è informata, ha studiato ed è andata a votare esercitando con forza il suo più grande diritto, la conseguenza non poteva che essere una vittoria mostruosa. Il popolo ha scelto ancora una volta l’eredita lasciataci da chi c’è stato prima di noi, ha fatto trionfare la nostra Costituzione, che ci permette di essere liberi e di poter scrivere anche queste quattro righe, è vero questa vittoria ha forse troppi padri ma un unico grande vincitore, il popolo!

E senza copiare nessuno lasciatecelo dire anche a noi … viva l’Italia.

Data: 05 dicembre 2016.

Fonte: ‘Un’Altra Rogliano’.

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