Referendum. Il PD replica a Un’Altra Rogliano: “la politica è sprofondata nel dilettantismo”

partito-democratico-sfLA POLITICA è sprofondata nel dilettantismo di chi ritiene di annettere un senso localistico ad una prova elettorale referendaria che ha riguardato la nostra Costituzione. Questo professorale dilettantismo si dibatte nel velleitarismo alfabetizzato di chi, con accademica disinvoltura indifferente all’altrui intelligenza, ritiene di ascriversi il merito di un voto che, secondo tutti i commenti (nessuno escluso), ha ben altri significati che non quello che questi sprovveduti vorrebbero far credere. Padroni loro di bearsi degli esiti referendari, per la fregola irrefrenabile di cantare, una volta tanto, una vittoria, quella vittoria che, costoro, con le loro forze, non sono mai riusciti ad ottenere e che, così continuando, mai otterranno. I perdenti serialmente matricolati addebitano al Pd locale di non essere stato capace di frenare un’ondata di opinione che appartiene ad un effetto tutt’altro che locale e che si riconosce in un sistema ben più grande di Rogliano e della sua Comunità. Volerne dedurre che il suo schieramento “è sì maggioranza all’interno dell’Assise comunale ma minoranza all’interno del paese” significa far ragliare illusioni che si commentano da sé. Allo stesso modo, che i sostenitori di Chiaravalloti e Scopelliti rimproverino ad un “apparato” (quale?) le condizioni della Calabria, portata (da chi?) ad essere l’ultima regione d’Europa, significa gannire come quelle volpi che, con la loro furbizia, ci provano sempre ad ingannare il prossimo. Parlare, per di più, di figure barbine addossandole agli altri vuol dire tentare di ribaltare la verità con la speranza che la Comunità di questo paese si sia dimenticata delle centrodestre e civiche figuracce, tanto barbine da rievocare i motivi per cui una lista fu ricusata alle elezioni del 2011 addirittura con solenne sentenza di impreparazione in materia. Fare beceri fotomontaggi offensivi (s)qualifica chi li pensa e chi li realizza. Se questo è il modello del dibattito politico che qualcuno vorrebbe affermare, allora vien da chiedersi davvero da che parte stanno i ciucci con qualche instancabile volpe presuntuosa in cerca di rivincite ritorsive. Ossia da che parte stanno quei somarelli che, “ad’oggi”, dimostrano di non aver capito l’ortografia della politica, a cominciare dalle preposizioni e dagli apostrofi del loro zoologico comportamento.

Data: 06 dicembre 2016.

Fonte: Partito Democratico – Circolo di Rogliano (Cs).

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