Ipsassr di Scigliano, una scuola che investe nel futuro degli alunni. La scuola protagonista a ‘Students Lab’

UN’AZIENDA simulata che si comporta come una vera startup con tanto di marchio, business plan e azione imprenditoriale. Il progetto è nato all’interno dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura (oggi Ipsassr) di Scigliano su iniziativa di alcuni alunni. Il gruppo ha pensato di realizzare un prodotto coniugando tradizione e innovazione, puntando su qualità, sostenibilità e valorizzazione territoriale. Un impegno che ha portato alla creazione di un sapone naturale all’olio di oliva (più altre essenze) capace di ottenere il primo posto a ‘Students Lab’ – competition nazionale sostenuta da scuole e aziende, che mira alla crescita del capitale intellettuale e di eccellenza, alla formazione (anche manageriale) e all’orientamento lavorativo promuovendo la cultura d’impresa. Creato dalla ‘Bio Futuro Spa’ che fa riferimento alla classe IV^ A, il successo del ‘Sapone del Savuto’ è frutto delle capacità di Francesco Bartoletti, Lucia Basile, Alfredo Canino, Filomena Curcio, Mattia Golia, Davide Grande, Samuele Rizzo e Giulio Scarpino. Il team (nella foto) è guidato dai docenti Piero Piccione (tutor), Leania Condello, Maria Orlando, Ernesto Perri e Carmine Pisano. La premiazione è avvenuta a Roma. Un risultato definito “straordinario” dal sindaco Raffaele Pane, e dalla stessa responsabile di plesso, Erica Clerici. “La scuola ha creduto nell’idea ma – ha dichiarato quest’ultima – il merito è dei ragazzi”. L’Ipsassr è un realtà che interagisce sul territorio coinvolgendo famiglie ed aziende, aperta alle novità e alla multiculturalità. In questa scuola, ricordiamo, è attivo un progetto per la formazione di ragazzi provenienti dal Kurdistan iracheno. Ma il fiore all’occhiello è rappresentato dalle attività legate alla produzione vitivinicola con la presenza di una cantina attrezzata, un laboratorio di ultima generazione e una serie di vigneti in cui vegetano vitigni (magliocco, greco nero, nerello, pecorello, malvasia) per l’ottenimento di tre qualità di vini. La struttura (responsabile professor Giovanni Pugliano) produce annualmente 50-70 ettolitri tra bianco, rosso e rosato destinati al consumo alimentare.

Gaspare Stumpo

Data: 10 dicembre 2016.

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