‘Luci d’Inverno’. Rogliano, nel quartiere Cuti rivivono antiche tradizioni del Natale. Il programma

MOTIVAZIONI storiche e culturali anche personali. Sandro e Giuseppe Sottile, padre e figlio, sono noti per il loro impegno nel mondo della musica popolare ma, soprattutto, nello studio e nella realizzazione di strumenti come la zampogna e la ciaramella. Una passione che viene da lontano e affonda le sue radici nella tradizione. Non a caso, il recupero e la promozione della Memoria sono alla base delle attività di ‘C’è quel Sud’ – associazione che opera sul territorio, espressione della stessa famiglia Sottile, che si avvale del contributo artistico di Daniel Cundari, intellettuale, molto conosciuto per i suoi scritti di letteratura in lingua italiana, spagnola e in dialetto casalino. ‘Luci d’inverno’ è il titolo della iniziativa curata dall’associazione roglianese – che da alcuni giorni propone uno presepe realizzato con materiali naturali (pietra, legno, sughero) che rilancia il tema della civiltà contadina. L’opera (ingresso gratuito sino al 15 gennaio 2017) si presenta come un diorama che include un grande paesaggio rurale con spazi di natura e forme di architettura tipiche del Savuto. Case diroccate, rupi, sentieri, anfratti, corsi d’acqua, animali e personaggi curati nei minimi particolari. Al presepe (nella foto, un particolare), in cui trovano applicazione effetti luminosi (alternarsi del giorno e della notte) e musicali, è accostata una mostra di artigianato e liuteria con strumenti dei maestri Giuseppe Vizza, Raffele De Luca e Sandro Sottile. In più, una esposizione di manufatti della pittrice e ceramista Rossella Oddo. Il programma (sotto, la locandina) include ‘Suoni e Voci’ – rievocazione di melodie e leggende (testo di Daniel Cundari), che si terrà il prossimo 13 dicembre, in occasione della festa di Santa Lucia, tra le piazzette e i vicoli del quartiere Cuti. Il tutto, alle 5 del mattino lungo un percorso illuminato da circa trecento ‘lumère’ – antichi lumi collocati a margine delle strade (e sui pianerottoli delle case) nell’imminenza del solstizio d’inverno. Un contesto probabilmente di origine pagana adottato dalla tradizione cristiana, che farà da cornice suggestiva all’evento. A ‘Luci d’Inverno’ ha collaborato anche l’associazione ‘Cuti On’.

Gaspare Stumpo

Data: 10 dicembre 2016.

Fonte: ‘Cronache delle Calabrie’.

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