“Il vento e le maree”. Presentato all’Acquario il volume di Ilaria Anselmo, giovane artista cosentina che non c’è più

QUELLE di Ilaria Anselmo sono parole tradotte in immagini, immagini che esprimono parole. “Il vento e le maree” (nella foto, la copertina) presentato la scorsa settimana al Teatro dell’Acquario, in occasione del suo trentesimo compleanno, è la prima raccolta di poesie e disegni di Ilaria Anselmo, una giovane artista cosentina, che dopo aver conseguito la maturità classica decide di trasferirsi a Firenze, per iscriversi ad un corso di Spettacolo, della facoltà di Lettere e Filosofia, frequentando la scuola del teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino e collaborando con il regista e attore teatrale Luca Camilletti. Ilaria, attraverso i suoi più intimi pensieri e disegni ha racchiuso tutto il suo delicato e tormentato mondo interiore. Il titolo della raccolta, del resto, incarna gran parte delle sfaccettature caratteriali della giovane protagonista. Un‘anima profonda come il mare, guidata da quel senso di inquietudine che accompagna la vita di chi di tempeste, non può farne al meno. Un sentimento universale che accomuna la maggior parte degli artisti, quella tensione interiore, che spinge verso una costante ricerca delle nostre più intime evoluzioni. Ma Ilaria, prima di essere ricordata come artista, bisogna immaginarla come una ragazza “semplice” – dotata di grande comunicazione e interpretazione, illustrandoci una realtà popolata da eventi e persone, che viene espressa attraverso una chiave di lettura che va oltre la semplice descrizione di uno stato d’animo, perché in lei è presente quel dono innato di chi osserva e sa raccontare, con gli occhi di un bambino, i dolori a le gioie di un esistenza adulta, come solo il linguaggio della poesia sa fare. Opere reinterpretate nel corso della serata, con letture e proiezioni che hanno intrattenuto e coinvolto non solo familiari ed affetti più cari, ma anche chi non ha avuto modo di conoscere Ilaria. Una serata all’insegna dell’arte, che ci ha permesso di conoscere quelle belle parole scritte su dei fogli bianchi lasciati in un cassetto. Un sogno che si realizza e che continua a far vivere Ilaria. Un lavoro (spinta anche dall’aiuto di un’amica) in cui, l’autrice, non ha mai smesso di credere, anche durante l’aggravarsi della sua malattia. Un progetto che verrà portato fino alla fine, da chi Ilaria, continua a tenerla viva nei suoi ricordi. Nelle sue pagine è facile cogliere l’immaginario culturale e sociale di cui amava circondarsi: dalla passione per la musica a quella del teatro, che evidenziano la sua natura ecclettica e affascinante. Mentre sono i suoi versi, a svelarne la personalità, portando alla luce il suo lato incline alla malinconia, rendendola a tratti crepuscolare. Una passione che non si è mai spenta quella di Ilaria, decisa a portare avanti ciò che fortemente desiderava. Ilaria Anselmo è un esempio, una piccola eroina, che non si è arresa nella sua battaglia. E’ un messaggio di speranza quello che ci ha lasciato, guidata da quella forza di volontà che supera tutte le avversità, tipica di chi nel fare le cose, ci mette il cuore. Un atto d’amore che si compie nei componimenti di questa intrigante raccolta, e che evidenzia il suo temperamento romantico e passionale, che la porterà a sentire con maggiore intensità tutte quelle emozioni a cui gli esseri umani sono inevitabilmente destinati ad imbattersi.

Maria Simona Gabriele

Data: 20 dicembre 2016.

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