Conferenza stampa di fine mandato per Graziano Di Natale. Il presidente: “siamo stati al servizio del territorio”

IL PRESIDENTE della Provincia, avv. Graziano Di Natale (nella foto), ha incontrato nel Salone degli Specchi la stampa, i sindaci e gli amministratori del cosentino per tracciare un bilancio di fine mandato. Un incontro fortemente voluto dallo stesso presidente per illustrare l’attività svolta in questi mesi e ripercorrerne le tappe più significative.

Tanti i dirigenti e gli amministratori presenti in sala, segno di stima per quello che è stato il rapporto che la Provincia di Cosenza ha saputo allacciare con le Istituzioni presenti sul territorio di propria competenza.

«Abbiamo intrapreso un percorso di legalità che è stato tortuoso, ma la “paura” non ci ha impedito di andare avanti e di perseguire una strada che dovrà necessariamente essere percorsa anche al termine del mio mandato», ha esordito Graziano Di Natale passando poi ad illustrare la sua attività amministrativa, dura ma intensa nonostante le enormi difficoltà finanziarie e non solo in cui versava l’Ente Provincia nel momento del suo insediamento.

Si riporta un’ampia sintesi dell’intervento del Presidente.

La premessa, l’emozione e la coerenza.
“Sono davvero emozionato perché siamo riusciti, con spirito di sacrificio, a riportare serenità nel nostro Ente nonostante questi quattro mesi siano stati durissimi. Proprio oggi mi è giunta notizia di un ulteriore ricorso al Tar perché, ancora una volta, si tenta di evitare che domenica si possa esercitare con onestà il voto per il rinnovo del Consiglio Provinciale. E se ancora tanti Comuni mi hanno scritto per sottolineare la incostituzionalità della Legge Delrio, noi siamo stati comunque di parola: non resterò un minuto in più rispetto a quanto la legge mi consente di fare. Terminerò questa esperienza da Presidente della Provincia tenendo conto, però, di quello che è stato fatto. Si concluderà, così, un circuito democratico che si era interrotto”.

I ringraziamenti.
Doverosi, ma anche sentiti, i ringraziamenti del Presidente della Provincia ai dirigenti, agli amministratori, ai volontari che lo hanno accompagnato in questa esperienza amministrativa e che hanno lavorato ogni giorno senza avere orari.

La politica dell’austerità di un Presidente a costo zero.
“Abbiamo deciso di fare politica con austerità, dimostrando come essa possa realmente essere servizio per il territorio. Noi, con la schiena dritta, abbiamo dimostrato che si può contribuire a cambiare questo Paese. La Ragioneria ha attestato che la mia persona è costata all’Ente zero euro e questo ha un solo significato: abbiamo voluto dimostrare come i messaggi di laboriosità si possono dare per senso del dovere e delle Istituzioni anche in una Terra martoriata come la nostra. Il costo del mio Staff in questi quattro mesi è, esattamente, di 13.000,00€”.

La situazione pregressa, l’impegno e i sacrifici per il risanamento.
“Al mio insediamento ho trovato 3 milioni di euro di disavanzo di amministrazione e una forte e grossa anticipazione di cassa. Nonostante tutto, con impegno e sacrifici siamo riusciti ad approvare il Bilancio dell’Ente, con un dato storico, in prima convocazione. Da sottolineare che i sindaci non sono stati chiamati dalle segreterie dei partiti, ma dal segnale di buona amministrazione che abbiamo lanciato” ha continuato Di Natale, sottolineando come si sia parlato dell’operato dell’Ente anche al TG1, perché la Provincia di Cosenza è stata l’unica Provincia in Italia ad aver approvato il Bilancio nell’anno; tutte le altre hanno invece chiesto una proroga. Il presidente ha inoltre parlato con fervore di come l’Ente affidatogli avesse speso 1 milione e 800 mila euro per incarichi esterni da lui azzerati utilizzando come risorse i dipendenti interni, ottenendo una massa manovrabile da destinare ai settori quali viabilità ed edilizia scolastica per dare risposte agli amministratori dei 155 comuni del territorio provinciale.

L’ascolto e l’accoglienza.
Graziano Di Natale ha raccontato, inoltre, di come ad inizio mandato si sia reso conto di quanto gli uffici della Presidenza fossero inavvicinabili per i dipendenti, situazione che ha deciso di scardinare cosicché chiunque avesse avuto bisogno sarebbe stato accolto ed ascoltato.

Gli interventi.
Sono stati così fatti interventi importanti e sono stati dati segnali positivi a quei sindaci che erano stati bistrattati e non trattati – dichiara Di Natale: “nel 2016 avevamo ancora istituti scolastici senza strutture sportive, con impianti di riscaldamento non a norma e alcune strutture anche inagibili – colpa di un sistema politico che andava rivoltato come un calzino. Abbiamo iniziato un rapporto di collaborazione con Alessco – Agenzia Locale per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile della Provincia di Cosenza; sono state inoltre acquistate delle telecamere, per contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti, distribuite ai Comuni che hanno inteso aderire all’iniziativa. Siamo riusciti a recuperare anche il credito che avevamo con la Regione Calabria. Abbiamo apportato cambiamenti in direzione di una maggiore trasparenza anche nel Settore Legale, attraverso la costituzione di una short list alla quale tutti gli avvocati hanno avuto la possibilità di iscriversi per esercitare la propria professionalità.

Nessuno potrà mai dire che abbiamo abusato delle prerogative di questa Provincia, perché sono stato e sarò qui a fare il soldato in un discorso di squadra, e non il generale.

In questi mesi siamo stati dappertutto, in un clima solidale dove ognuno poteva dire la sua ed esercitare il proprio ruolo perché un buon Amministratore deve essere presente lì dove viene chiamato. A Scalea, per esempio, un Comune sciolto per mafia, abbiamo aperto il distaccamento della Polizia Provinciale, per dare un segnale forte di legalità a quel territorio ed ai territori limitrofi e confinanti”.

Il senso di colpa.
“L’unico senso di colpa è nei confronti dei miei figli, per tutte le volte che sono rientrato a casa tardi non riuscendo a dare loro neppure il bacio del la buona notte. Una cosa è certa: hanno un papà onesto”!

Le priorità.
“La priorità, così come diceva il grande statista Alcide De Gasperi, è quella di guardare alle future generazioni. Il 29 Gennaio lascerò la Presidenza, ma non abbandonerò mai l’idea e il percorso che ho inteso intraprendere in questi mesi. Un percorso che è ormai tracciato da un segno indelebile. Io dalla politica sono stato lasciato da solo e, se domenica si vota, è perché da solo ho condotto una battaglia che mi ha visto <vincitore>. Noi non siamo pedine di una partita a scacchi, non c’è un giocatore che va da solo ma, la prossima mossa, sarà quella di portare avanti il lavoro che abbiamo iniziato. I tentativi di abbassare l’asticella del consenso sono certo che avranno un effetto contrario. Se quello che sto ascoltando nei territori sarà confermato, dirò che bisogna dare spazio non ai baroni, ma alle nuove generazioni”.

Data: 28 gennaio 2017.

Fonte: Provincia di Cosenza.

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