Cosenza, sciopero generale dei dipendenti del settore delle Telecomunicazioni in difesa dei posti di lavoro

I DIPENDENTI delle aziende del settore delle telecomunicazioni sono scesi in piazza questa mattina nel centro di Cosenza (nelle foto) dando vita ad un corteo per aderire allo sciopero nazionale e dare voce ad una serie di malcontenti verificatosi negli ultimi tempi. Il mancato rinnovo del contratto scaduto da due anni, cosi come la crisi di Almaviva, il rischio degli esuberi di Ericsson a causa dell’assegnazione dell’appalto di rete alla nuova società nata (ZTE), con la conseguente messa a rischio di migliaia di posti di lavoro, causando anche una dispersione di professionalità fondamentale per l’innovazione e lo sviluppo del Paese. Ed è per questo motivo, che i cittadini hanno deciso di partecipare in prima persona, per difendere i propri diritti, rifiutando l’idea di un Paese che non garantisce alcuna tutela e sicurezza a giovani e meno giovani, che s’imbattono nel mondo del lavoro. “Una condizione che oramai persiste da diversi anni, e che ci vede costretti a combattere contro un sistema precario e inadeguato”. Una manifestazione che incarna l’immagine di un intero Paese schiacciato da una crisi che non garantisce più prospettive. Molte aziende non offrono condizioni lavorative idonee, sia in tema di flessibilità che di retribuzioni, e i lavoratori non possono (e non vogliono) più tacere di fronte a d un sistema sbagliato, che spesso ricade solo e soltanto su chi le mantiene in vita la produzione. Oggi, Cosenza ha dato la prova evidente di come le famiglie siano stanche dei licenziamenti in tronco e senza preavviso, portando al centro dell’attenzione l’importanza di poter decidere e investire sul futuro.

Maria Simona Gabriele

Data: 01 febbraio 2017.

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