Amantea. Porto turistico, disposto intervento per riparare i danni provocati dalle mareggiate

PORRE con immediatezza riparo ai danni provocati dalle mareggiate che hanno avuto luogo nello scorso mese di gennaio, nel periodo compreso tra il 22 ed il 24, liberando dalla sabbia in regime di somma urgenza la bocca d’ingresso a mare e attuando tutte le procedure necessarie per rendere nuovamente fruibile il porto turistico di Amantea. Lo scopo è restituire così alla collettività, agli operatori del settore ittico e ai diportisti l’uso dell’infrastruttura nella sua totalità. Allo stesso tempo, sulla base delle risultanze di una relazione proveniente dalla Guardia Costiera, il commissario prefettizio, dottoressa Emanuela Greco, ha inviato un’istanza al Dipartimento regionale di Protezione civile, affinché il comune di Amantea, così come prevede l’attuale normativa, possa essere inserito nell’elenco dei centri colpiti dalle avverse condizioni metereologiche che hanno generato un’allerta di livello 3, dando seguito alla copertura dei costi che l’ente municipale affronterà in questa fase.

«È indubbio – evidenzia la dottoressa Greco – che le mareggiate che hanno avuto luogo nello scorso mese di gennaio hanno provocato non pochi danni e conseguenze per il territorio. In data 1 febbraio, inoltre, è pervenuta una relazione della Delegazione di spiaggia della Guardia Costiera di Amantea dalla quale risulta che i marosi che si sono abbattuti sul litorale nepetino hanno generato un ulteriore innalzamento del livello di insabbiamento del fondale marino situato all’imboccatura del porto turistico: una circostanza che tuttora non consente l’ingresso e l’uscita delle unità navali presenti al suo interno. Una questione che va affrontata in maniera rapida, considerando che molti pescatori non hanno forme reddituali alternative. In questa fase di restrizione economica non possiamo permettere che vengano meno le condizioni per poter lavorare in sicurezza e tranquillità. Un ragionamento che assume ancor maggiore rilevanza se si considerano le preoccupazioni di coloro che hanno affrontato mutui e finanziamenti per mettere in acqua una barca e favorire così la crescita ed il benessere della propria famiglia. Partendo da questo scenario e valutando tutte le possibili alternative abbiamo ritenuto doveroso tutelare le attività economiche e gli imprenditori che possono sopravvivere solo in presenza di un porto aperto e funzionante.

Di concerto con i sub commissari Ugo Dattis e Marco Ghionna, ho dato mandato al responsabile dell’Ufficio tecnico comunale affinché intervenga, in via di somma urgenza, per rimuovere il banco di sabbia posto all’ingresso dell’attracco, selezionando una ditta da individuare tra quelle inserite nella “White list” della Prefettura, fermo restando il rispetto degli obblighi di trasparenza e rotazione. Al contempo abbiamo richiesto alla Regione Calabria di inserire il Comune di Amantea tra quelli che hanno subito danni a seguito delle condizioni meteorologiche del 22, 23 e 24 gennaio scorso e di coprire le spese sostenute dall’ente per gli interventi legati a quell’emergenza. A tal proposito mi sento di porgere un giusto ringraziamento al presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, alla commissione bilancio dello stesso ente presieduta da Giuseppe Aieta ed al capo dipartimento della Protezione civile Carlo Tansi per l’attenzione che hanno inteso riservare al Comune di Amantea così come a tutti gli altri centri interessati dalle recenti avversità. Ma non è tutto. È nostra ferma intenzione risolvere definitivamente la vicenda dell’insabbiamento: cercheremo di non lasciarci sfuggire l’occasione di utilizzare i fondi resi disponibili dai bandi regionali per l’adeguamento dei siti portuali. Non bisogna dimenticare che molte altre infrastrutture di questo genere hanno brillantemente superato questo problema. Cercheremo di compiere lo stesso percorso virtuoso».

Data: 06 febbraio 2017.

Fonte: Comune di Amantea (Cosenza).

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