Paterno Calabro, si rinnova l’atto di ringraziamento a San Francesco di Paola in occasione del 163° anniversario del terremoto del 1854*

*di Santocarmine BELTRANO

ERA il 12 febbraio del 1854 quando vi fu un importante evento sismico che coinvolse gran parte della provincia di Cosenza e della Calabria Centrale. La fortissima scossa di magnitudo 6.2 colpì di pomeriggio, verso le 17.50. Il terremoto ebbe il suo epicentro presso Piane Crati e creò notevoli danni anche a Paterno Calabro: la chiesa di Tutti i Santi, una delle quattro parrocchie del tempo fu infatti rasa al suolo e le case subirono ingenti danni. I paternesi per ringraziare il Santo Paolano (San Francesco, ndr) per la protezione offerta in quell’occasione, portarono il Simulacro in processione e da quella data, ancora oggi, questa giornata viene vissuta con grande fede verso il Santo stesso. A ben 163 anni di quel tragico evento una “nuova scossa” si è riversata sulla popolazione paternese: l’annuncio del nuovo parroco P. M. G. appartenente all’Ordine dei Minimi in cui sottolineava la cancellazione di questa processione attraverso la pagina Facebook del Santuario paternese. I fedeli questa mattina sono accorsi in numerosi da tutti i paesi limitrofi cosi come accade ogni anno: ognuno per un motivo personale ha infatti sempre partecipato, chi per voto, chi per devozione; la fede personale non ha bisogno di essere giustificata e allorquando si vede un’anziana signora avvicinarsi al simulacro del Santo in lacrime non bisogna giudicare ma rispettare quel gesto devoto. Sono forti le parole di Papa Francesco quando invita i fedeli ad avere il coraggio di andare controcorrente: cosi è stato per un gruppo di fedeli che alla fine della Santa Messa si è recato in processione insieme al sindaco senza il parroco, verso il monumento che si trova in piazza (nella foto). Una processione silenziosa in cui ognuno ha posto nella preghiera la speranza e la pazienza per un mondo che va a rotoli e le tradizioni cristiane man mano scomparendo. La processione è poi proseguita verso il Santuario e all’interno della chiesa è partito un grosso applauso seguito dall’inno a San Francesco; momenti forti ricchi di commozione poiché tutti hanno sempre vissuto questa giornata con grande devozione e la processione rappresenta un elemento marcatore del territorio. Siamo nel 600° anniversario della nascita di San Francesco di Paola, colui che lottò contro le ingiustizie e che amò questo paese in cui fondò il secondo eremo. A 600 anni della Sua Nascita gli affidiamo la nostra preghiera affinché protegga sempre la nostra Comunità attraverso queste tradizioni votive che si rimandano da quasi due secoli.

Data: 14 febbraio 2017.

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