Foibe, a Rogliano una riflessione sulla tragedia a cura del giornalista Ferdinando Perri

“L’EUROPA della pace, della democrazia, della libertà, del rispetto delle identità locali, è stata la grande risposta agli orrori del Novecento, dei quali le foibe sono state una drammatica espressione”. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato di barbarie e crudeltà, ma anche di solidarietà nella tragedia e di riconciliazione per quella che è stata una delle pagine più difficili della storia delle Comunità giuliano-dalmate e istriane. Nel “Giorno del ricordo” (10 febbraio) la scuola media roglianese ha rinnovato il suo impegno a sostegno della Memoria “per non dimenticare”. In particolare, l’Istituto comprensivo di via Oreste D’Epiro ha promosso una mattinata di riflessione che ha coinvolto gli allievi delle classi terze dei plessi di Rogliano e di Parenti sui massacri compiuti dai partigiani slavi contro i fascisti e gli italiani non comunisti all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943. Violenza, quella dei soldati dell’Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia agli ordini del Maresciallo Tito, nei confronti di fascisti, cattolici, liberaldemocratici, socialisti e religiosi. Uomini, donne, anziani e bambini vittime dell’odio politico-religioso e della pulizia etnica che, ricordiamo, è sfociata nel massacro delle foibe (cavità carsiche di origine naturale in cui vennero gettati vivi o morti circa diecimila italiani) e in un doloroso esodo di massa. Circostanze cruente che per quasi cinquant’anni si sono scontrate con il silenzio della politica e con quello della storiografia. L’iniziativa si è avvalsa del contributo del giornalista e scrittore Ferdinando Perri (nelle foto), che ha descritto il periodo indicando date e fatti circa la carneficina operata dai “Titini” a danno delle popolazioni di origine italiana. Coordinato dalla professoressa Peppuccia Bartucci, l’incontro è stato introdotto dal dirigente scolastico Aldo Trecroci. “Grazie alla professionalità e alla passione di Ferdinando Perri – ha detto il preside – si è tenuto un incontro che ha dato tantissimo ai ragazzi che hanno seguito con estremo interesse. Argomenti anche difficili come quello dell’eccidio delle foibe, se trattati con il rigore e la misura dovuta, non possono non coinvolgere”.

Gaspare Stumpo

Data: 20 febbraio 2017.

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