Presentato il libro di Emilio Salatino e Fedele Sirianni sui 100 anni della linea ferroviaria Cosenza-Rogliano

I CENTO anni della linea ferroviaria Cosenza-Rogliano sono stati al centro di un incontro-dibattito (nelle foto) incentrato sulla storia e sull’utilità sociale del tracciato che collega il capoluogo bruzio con l’area del Savuto e prosegue sino a Catanzaro. Un percorso ferrato di circa ventiquattro chilometri con pendenze variabili dal 10 al 40% a partire da quota 249,40 m s.l.m. di Cosenza sino a quota 640 m s.l.m. di Rogliano, lungo il territorio dei Casali con diverse curve, gallerie e rettifili, ponti ed altre infrastrutture molto caratteristiche per forma, materiali e particolarità costruttive. Questa tratta a scartamento ridotto delle Ferrovie della Calabria (un tempo Mediterranea Calabro Lucane) è stata inaugurata il 9 ottobre 1916, quella complessiva tra Cosenza e Catanzaro il 18 giugno 1934. La fine della Grande Guerra aveva consentito, infatti, lo stanziamento di nuovi fondi e la ripresa dei lavori con grande beneficio per l’economia delle popolazioni locali peraltro stremate dalle tristi conseguenze del conflitto. L’evento è stato celebrato con la presentazione del libro “La Linea Cosenza-Rogliano. Da cento anni al servizio delle persone (1916-2016)” a cura di Emilio Salatino e Fedele Sirianni. Il volume racchiude passaggi storici, provvedimenti di legge, dettagli tecnici, fotografie ed elaborati progettuali riguardanti la realizzazione (e l’utilizzo dell’opera), ma anche disegni ed immagini stazioni, convogli e strumenti di servizio. Alla iniziativa hanno partecipato (e sono intervenuti) il sindaco Giovanni Altomare, gli assessori Antonio Simarco e Teresa Cicirelli, l’avvocato Giuseppe Mastrangelo, l’ingegner Angelo Platania e, naturalmente i due autori. Il dibattito è stato coordinato dal giornalista Filippo Veltri. “Senza la nostra piccola ferrovia ma grande ferrovia saremmo stati, in questa periferia, tutt’affatto diversi. Di certo – ha spiegato il sindaco Altomare – saremmo rimasti fermi al palo dell’arretratezza senza progredire verso nuovi traguardi, verso nuove sfide, verso nuove scommesse”.

Gaspare Stumpo

Data: 20 febbraio 2017.

Fonte: ‘Cronache delle Calabrie’.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com