Ambiente. Troppa spazzatura tra le campagne e lungo le strade di periferia, la Calabria rischia il punto di non ritorno *

*di Maria Simona GABRIELE

LO SCENARIO non è di certo dei migliori se pensiamo che spesso molti di questi spazi sono il terreno quotidiano per i nostri pascoli, o più semplicemente vengono coltivati per uso personale. La Calabria è una fonte di ricchezza dal punto di vista ambientale – “un marchio di qualità” che rischia di depauperarsi a causa dell‘inquinamento di luoghi un po’ lontani da città e paesi, troppo spesso ricoperti da montagne di spazzatura. L’agricoltura e l’aria pulita hanno da sempre rappresentato un punto di forza di una regione che tra scarsa cultura ecologista, minima attenzione per il sistema di raccolta differenziata e malcostume, si preoccupa di garantire il necessario per lo smaltimento rischiando di arrivare ad un punto di non ritorno. I cittadini hanno il bisogno di sentirsi “protetti” da questa condizione di deturpamento ambientale e non lasciare che i terreni vengano invasi da spazzatura e, magari, avvelenati da sostanze tossiche. Ci chiediamo come mai ancora non sia stato allargato (o perfezionato) un sistema di vigilanza che possa permettere controlli su quanti, cittadini incivili, decidono di abbandonare, indiscriminatamente, sacchi di immondizia sul ciglio della strada, tra le scarpate e, persino, nelle campagne. Un sistema illegale i cui effetti nocivi, purtroppo, rischiano di manifestarsi sulla salute delle popolazioni.

Data: 07 marzo 2017.

Nella foto: una discarica illegale scoperta nelle scorse lungo la strada che collega due Comuni dell’hinterland cosentino.

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