Rogliano, ricordato don Mario Vizza ad un anno dalla scomparsa. Immagini e testimonianze *

*di Gaspare STUMPO

“DON MARIO Vizza, un prete ad alta frequenza”. Titolava così, un giornale calabrese, in occasione dei trent’anni della fondazione di Radio Alto Savuto, l’emittente nata per volontà del sacerdote che per oltre mezzo secolo è stato punto di riferimento a Parenti e nella vicina località Saliano. Un sogno che si è avverato a metà degli Anni Settanta nel centro storico della cittadina pre silana. Trasmettitore da 30 watt, piatti Thores e amplificatori Marantz. E poi casse acustiche, mixer, dischi e musicassette per inviare nell’etere canzoni, parole e avvenimenti di una Comunità che si apriva al mondo con entusiasmo in quella che sarebbe diventata l’epoca della nuova comunicazione. Don Mario si è spento il 31 dicembre 2015. Ha svolto il suo ministero con assoluta semplicità e freschezza d’animo, spinto dal desiderio di conoscere, far conoscere e innovare. Ha seguito le regole del cuore, ha saputo interagire, rassicurare, scrutare l’animo delle persone. E’ stato un sacerdote discreto e generoso, propenso all’ascolto, legato alla storia ed alle tradizioni della sua terra tanto da influenzarne gran parte delle attività sociali e culturali. Si deve a lui, infatti, la fondazione della pro loco, della banda musicale, del gruppo majorettes e quella degli scouts. Ma don Vizza ha curato l’arte della fotografia e del teatro, ha creato un sito internet con immagini e riferimenti storici ed ha viaggiato nel mondo desideroso di ammirare e far ammirare “le cose di Dio”. Ha coniugato, dunque, azione pastorale e modernità attingendo ai mezzi di comunicazione di massa, coinvolgendo giovani e meno giovani avendo il coraggio, a volte, di andare anche contro corrente. Don Mario ha amato il suo ministero, l’insegnamento e non ha badato a spese quando si è trattato di promuovere e sostenere un servizio educativo per i parrocchiani. La sua figura è stata ricordata nel corso di una iniziativa (nella foto) che si è svolta a Rogliano alla quale, oltre alla famiglia, hanno partecipato (e sono intervenuti) l’assessore alla Cultura, Antonio Simarco, il sindaco ed il consigliere comunale di Parenti, rispettivamente, Donatella Deposito ed Eveline Belcastro, il sacerdote don Santo Borrelli, il dirigente scolastico Alba Maria Carbone e il medico Ubaldo Lupia. Nel corso della manifestazione sono state proiettate immagini e letti messaggi sulla figura e l’opera del sacerdote scomparso. “La sua presenza/assenza – ha scritto la regista fiorentina Alessandra Povia Valdimiro – continuerà a scaldare il mio cuore”.

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Data: 07 marzo 2017.

Fonte: ‘Cronache delle Calabrie’.

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