Pedace, Nesci e Parentela (M5S) sostengono il Comune unico della Presila. “Il Pd vuole tenere le cose al loro posto”

«TRA I PUNTI programmatici del Movimento 5 stelle, la fusione dei piccoli Comuni favorisce percorsi virtuosi di edilizia ecosostenibile e tutela ambientale, dunque di nuova occupazione». Lo ha affermato il deputato M5s Paolo Parentela, durante un incontro (nella foto) presso il Comune di Pedace sul referendum in tema di accorpamento con i vicini municipi di Casole Bruzio, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta, in provincia di Cosenza. Parentela ha pure accennato agli impianti di risalita di Lorica, fermi «anche per la subordinazione politica del territorio presilano, che il Comune unico aiuterebbe a superare». Presente anche la deputata M5s Dalila Nesci, insieme ad attivisti del luogo e ai consiglieri comunali 5 stelle di Celico, Rende e Corigliano Calabro, cioè Manlio Caligiuri, Domenico Miceli e Francesco Sapia. «Su questa fusione il governatore Mario Oliverio – ha detto Nesci – si mantiene sospeso come un agrume. Il Pd vuole tenere le cose al loro posto per piccoli interessi elettorali. La Presila ha una grande storia di rappresentanza politica, di lotte e intelligenze critiche. Purtroppo si è passati dalla limpidezza e profondità di Fausto Gullo all’inconsistenza politica di Giuseppe Giudiceandrea, dimentico dell’esempio di sua madre, Rita Pisano». «La fusione in argomento – ha evidenziato la parlamentare M5s – è a costo zero e non ha controindicazioni. Possiamo decidere di realizzare un progetto già pensato dal lungimirante Gullo, oppure di ignorare che i municipi uniti avrebbero una gestione più razionale, un peso politico maggiore e strumenti e risorse aggiuntivi per affrontare l’ordinario e pensare al futuro».

Data: 13 marzo 2017.

Fonte: ufficio stampa on. Dalila Nesci.

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