Rogliano, il Partito Democratico respinge le accuse dell’ex Giunta di centrodestra e difende il sindaco Altomare

NESSUNO ha scaricato “ogni colpa” sull’Amministrazione di centrodestra che, dal 2001 al 2006, ha avuto la responsabilità della guida del Comune di Rogliano. Il responso sulla sua “oculata gestione” lo ha dato il corpo elettorale, riservando all’allora compagine uscente, che ha concluso la sua esperienza con quasi la metà dei suoi componenti, una sconfitta senza precedenti nella storia di Rogliano, con la lista di centrosinistra vincente che ha praticamente doppiato la cifra perdente. E questo è un fatto. L’altro fatto è dato da una manovra swap che è costata alle casse comunali il rischio di una perdita di oltre 400 mila euro e l’effettivo esborso di circa 110 mila euro, grazie ad una lunga e paziente transazione portata a termine personalmente dal sindaco Giuseppe Gallo. In linea generale, i swap sono stati pesantemente stigmatizzati da tutti gli esperti di finanza e da tutti gli economisti del mondo, considerato che i derivati (swap), su scala ben più vasta, hanno determinato la (nota) grande crisi dell’economia statunitense e occidentale. Non si sa se “i quattro moschettieri” del centrodestra abbiano maturato queste consapevolezze, sta di fatto che non si può definire “oculata” una gestione che ha portato perdite così rilevanti quanto penalizzanti. Ai “tutti-per-uno-e-uno-per-tutti” va ricordato il voto, risultato unanime, del 28 novembre 2008, sulla estinzione anticipata del debito swap ed espresso dagli allora consiglieri in carica Canino e Citino, evidentemente preoccupati di chiudere al più presto l’imbarazzante pratica. Per il resto, la valutazione dei cittadini elettori è stata talmente chiara da non concedere alcuna attenuante a quella compagine, non a caso segnata da profonde lacerazioni interne.

Ma c’è di più. Tale schieramento non ha neanche pensato, all’epoca, di chiudere i debiti fuori Bilancio, i contenziosi giudiziari e le spese legali prodotti negli Anni ’80, debiti, contenziosi e spese che hanno pesato enormemente sulle successive amministrazioni e che hanno comportato quelle scelte di riparazione di risanamento oggi rimproverate alle amministrazioni degli ultimi dieci anni e mirate a scongiurare situazioni di default, più che di dissesto. Di certo, non si può accusare di arroganza l’Amministrazione comunale di Rogliano (nella foto, la Giunta), guidata dal sindaco Giovanni Altomare, che, invece, si distingue per capacità di dialogo e per quotidiana disponibilità all’ascolto, soprattutto per quella cultura popolare rimasta inapplicata dal 2001 al 2006 tanto da meritare la storica tranvata elettorale che, per almeno dieci anni, ne ha tramortito i protagonisti, soltanto oggi redivivi. Il sindaco ha esposto pubblicamente tutti i dettagli (cifre, date e deliberazioni) degli oneri di cui le ultime compagini si sono dovute far carico. Spiace che la strombazzata “oculatezza” non sia stata in grado di fronteggiare tali oneri, che, nel frattempo, si sono aggravati a causa di rilevanti interessi.

L’Amministrazione Altomare è impegnata a risolvere definitivamente e strutturalmente tali pregresse situazioni in modo da dare al bilancio quella efficienza di cui l’ente ha bisogno. Il PD è grata agli amministratori per il loro impegno e per quanto stanno facendo nell’interesse generale dei cittadini. In uno spirito di massima coesione, ancora più forte del passato, il partito di maggioranza in questo paese plaude all’azione di una compagine che è lanciata a rilanciare le opportunità di ripresa della città, compito che le è stato meritatamente e abbondantemente conferito dal corpo elettorale.

Data: 15 marzo 2017.

Fonte: Partito Democratico – Circolo di Rogliano (Cosenza).

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