Rogliano, un progetto in “modalità tirocinio” per venticinque lavoratori percettori di mobilità in deroga

IL COMUNE di Rogliano ha aderito alla manifestazione di interesse relativa a percorsi di politiche attive in favore di soggetti percettori di mobilità in deroga, presentata dalla Regione Calabria nell’ambito delle misure finanziate con risorse 2016 riguardanti gli ammortizzatori sociali. Gli amministratori roglianesi hanno scelto di predisporre un progetto in “modalità tirocinio” da destinare a venticinque unità considerato “il sempre più evidente bisogno delle famiglie per la perdita di lavoro” e il conseguente disagio socio-economico presente all’interno della Comunità. L’adesione è avvenuta sulla base del decreto del Dipartimento 10 – Sviluppo Economico, Lavoro, Formazione e Politiche Sociali, pubblicato il 13 febbraio 2017 sul Burc n° 15 della Regione Calabria. Quello della mancanza di lavoro (e del precariato) è uno dei tanti problemi che al pari di altre aree del Mezzogiorno interessa la valle del Savuto. Una condizione di estrema difficoltà che continua ad affliggere centinaia di nuclei familiari molti dei quali sono da considerarsi sotto la soglia di povertà. Un contesto in cui i sindaci, inevitabilmente, sono chiamati a gestire in prima persona le istanze (e spesso le lamentele) dei cittadini. Molto spesso, infatti, gli amministratori locali sono alle prese con le richieste di quanti non riescono più a sostenere il peso delle spese giornaliere, anche minime, per la mancanza di reddito o di entrate economiche. Sono gli effetti di una crisi che oltre a precludere il futuro dei giovani ha condizionato l’esistenza di una generazione di persone che si ritrova fuori del mercato del lavoro e che, oggi, purtroppo non ha né i requisiti né l’età per accedere alla pensione.

Gaspare Stumpo

Data: 17 marzo 2017.

Fonte: ‘Cronache delle Calabrie’.

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