Don Ciotti: “il lavoro è necessario ed è il primo antidoto alle mafie”

«SIAMO i primi, da sempre, a dire che il lavoro è necessario, anzi che è il primo antidoto alle mafie. Ma che sia un lavoro onesto, tutelato dai diritti, non certo quello procurato dalle organizzazioni criminali. Gli “sbirri” – che sono persone al servizio di noi tutti – sarebbero meno presenti se la presenza mafiosa non fosse così soffocante. Questi vili messaggi – vili perché anonimi – sono comunque un segno che l’impegno concreto dà fastidio. Risveglia le coscienze, fa vedere un’alternativa alla rassegnazione e al silenzio. Noi è con questa Calabria viva, positiva, che costruiamo, trovando in tante persone, soprattutto nei giovani, una risposta straordinaria, una straordinaria voglia di riscatto e di cambiamento». Così, in una nota, don Luigi Ciotti (nella foto) e Libera in riferimento ai fatti (scritte sui muri del Vescovado) accaduti nella giornata di ieri a Locri, in provincia di Reggio Calabria, legati alle iniziative di questi giorni in “Memoria delle vittime innocenti delle mafie”.

Data: 21 marzo 2017.

Fonte: Libera.

 

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