La casa nel bosco in località “Previti”. Marzi, alla riscoperta della storia perduta

QUESTA settimana ci troviamo in uno degli ultimi baluardi di un’antica civiltà rurale. Più precisamente in località “Previti” (nome suggestivo che riecheggia un’appartenenza religiosa), territorio di confine tra il comune di Marzi e Carpanzano. La base logistica per raggiungere questo scrigno di storia dimenticata è stata la frazione di “Piano Semente” – dalla quale è partita la piccola spedizione alla riscoperta delle meraviglie nascoste del nostro territorio. Dopo un breve percorso in fuoristrada lungo l’antica bretella che collegava questi posti con il comune di Carpanzano, abbiamo intrapreso una risalita tra i boschi secolari. La spedizione, composta dallo storico marzese Fabrizio Perri e dall’esperto conoscitore di questi sentieri Michele Amato, con tantissime difficoltà ha raggiunto, dopo qualche ora, il sito dimenticato da tutti. Una pianta secolare scampata al fuoco ci accoglie e attira in nostro sguardo. Dopo aver scalato un piccolo promontorio, insieme ai miei compagni, un vecchio rudere attira la nostra attenzione. I resti di un’abitazione rurale di notevoli dimensioni sbucano dalla fitta vegetazione. Una struttura in pietra che ha resistito alla incuria del tempo e dell’abbandono totale, ma perfettamente in sintonia con la natura circostante. Avvolta quasi completamente dalla vegetazione, un tempo accoglieva tra le sue mura decine di abitanti. Dopo un brevissimo consulto, con i compagni di viaggio Michele e Fabrizio, abbiamo deciso di addentrarci tra questi resti, che offrono un’emozione esclusiva. Subito abbiamo notato quel che resta dell’antico camino, un tempo utilizzato per portare tepore ai lunghi rigidi inverni e simbolo d’eccellenza delle famiglie. Il tetto, o quel che ne rimane, era stato interamente costruito con antichi “ceramiui” e con tronchi di legno, probabilmente di castagna. Una tranquillità autentica si respira tra queste mura e i nostri pensieri vanno alle famiglie che abitavano questi luoghi. Un tempo un formicolio di sentieri era presente su queste montagne, e garantiva un collegamento capillare tra tutte le frazioni. Oggi i sentieri non esistono più. Centinaia di abitanti rendevano vive le nostre montagne. Ormai la località “Previti” del territorio di Marzi è disabitata. La bellezza del posto, nonostante l’abbandono totale, rende comunque questo luogo misterioso e nello stesso tempo molto affascinante, sicuramente degno di essere rivalutato e studiato. Nelle prossime settimane continueremo con il settimanale Parola di Vita questo “censimento” delle nostre bellezze.

Omar Falvo

Data: 24 marzo 2017.

Fonte: ‘Parola di Vita’

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