Rogliano, centrodestra e centrosinistra ai ferri corti sulla questione Bilancio. Convocato il Consiglio

“ENNESIMO inciampo nel pressapochismo dilettantistico-politico”. Lo hanno affermato gli ex componenti della Giunta di centrodestra che ha amministrato il Comune di Rogliano nel quinquennio 2001-2006, replicando alla nota con cui il circolo cittadino del PD nei giorni scorsi ha difeso la posizione del sindaco Giovanni Altomare in merito alla querelle tra gruppi consiliari sulla ormai nota situazione di Bilancio. Nel botta e risposta, se da una parte il Partito Democratico ha posto l’accento sul contratto swap (operazione finanziaria basata sui derivati) che avrebbe comportato il rischio “di una perdita di oltre 400 mila euro e l’effettivo esborso di circa 110 mila euro grazie ad una lunga e paziente transazione portata a termine” dall’ex sindaco Giuseppe Gallo, i già assessori Roberti Tosti, Leonardo Citino, Mario Canino e Alfonso Casale hanno spiegato come “le operazioni di finanza derivata sono state due: una gestita da noi, che ha portato nelle casse comunali un introito superiore a centomila euro, una seconda, gestita proprio dai dirigenti del PD, che invece è stato un vero flop”. Chi ha dunque ragione? Il centrosinistra, che ha criticato la controparte per non aver pensato “di chiudere i debiti fuori Bilancio, i contenziosi giudiziari e le spese legali prodotti negli Anni Ottanta. Debiti, contenziosi e spese che hanno pesato enormemente sulle successive Amministrazioni e che hanno comportato quelle scelte di riparazione di risanamento” – oppure i quattro esponenti del centrodestra, secondo i quali i rappresentanti del PD “hanno sempre dimostrato, purtroppo, una certa incapacità a gestire i numeri tanto da costringere i propri (perché da loro nominati) revisori dei conti a rimettere il proprio mandato”. A Rogliano la guerra su cifre e modus operandi è soltanto all’inizio. Si prolungherà, probabilmente, sino alla discussione legata all’approvazione dello strumento economico, prevista fra qualche settimana (il 28 marzo, nda). Così, mentre l’Amministrazione comunale viene accusata di “aumentare di circa il 70 % la spazzatura del 20 % l’acqua, raddoppiare la mensa dei bambini, mettendo al massimo l’aliquota Irpef” – il Partito Democratico ne difende l’operato sostenendo che compagine guidata da Giovanni Altomare è “impegnata a risolvere definitivamente e strutturalmente tali pregresse situazioni in modo da dare al Bilancio quella efficienza di cui l’Ente ha bisogno”.

Gaspare Stumpo

Data: 24 marzo 2017.

Fonte: ‘Cronache delle Calabrie’.

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