Gallo e Lico: i roglianesi s’incontrano nel MAB*

*di Gaspare STUMPO

E’ STATO un caso, uno di quelli destinati comunque a passare alla storia. La storia di una città che ha deciso di consolidare la sua sensibilità culturale, aperta, moderna, proiettata al futuro ma con il baricentro saldo nella “Memoria”. Cosenza rafforza il suo stile di area urbana a misura d’uomo, capace di “contaminare” e “contaminarsi” con l’arte anche grazie all’intuizione del Mab. E mentre si festeggia il restyling di piazza Bilotti e la collocazione dei “Filosofi guerrieri” – due roglianesi, il maestro Giuseppe Gallo e l’architetto Amedeo Lico (nella foto), esprimono orgoglio e soddisfazione per l’allestimento e la inaugurazione dell’opera. Un’opera suggestiva per impatto estetico e significato artistico, la cui implementazione ha presupposto un progetto articolato per ideazione e successiva esecuzione. Gallo, dunque, artista tra i più prestigiosi a livello internazionale, e Lico, titolare della Bretia Restauri, realtà, quest’ultima, nata con l’obiettivo di formare una scuola d’arte e restauro (antico, moderno e contemporaneo) per la Calabria. Un percorso vincente per entrambi, fatto di competenza, impegno e passione. Gallo ha interagito con i grandi dell’arte moderna e si è fatto apprezzare per l’autenticità del pensiero, il prestigio delle proposte: dalla poesia alla scultura, dalla pittura alla ricerca dei materiali, al rapporto con la natura. Quella natura che “va a braccetto con l’arte”. Che “ha tempi e segreti”. Esperto in materia, autore di scritti su opere di valore, Lico, invece, ha diretto il restauro di oltre 180 opere su commissione dei Beni Culturali. Tra queste, l’altare marmoreo policromo della chiesa dei Santi Pietro e Paolo in Morano Calabro, il polittico ligneo del Convento dei Padri Cappuccini di Scigliano, un ciclo di dipinti raffiguranti la Madonna della Cintola della chiesa di Sant’Agostino in Cosenza, la statua lignea raffigurante la Madonna del Carmine della chiesa dei Carmelitani a Palmi e, soprattutto, il capolavoro denominato la “Grande Maternità” di Antonietta Rafael Mafai in esposizione, attualmente, presso il Palazzo dei Normanni a Palermo. Giuseppe Gallo e Amedeo Lico hanno collaborato in occasione dell’acquisto e della sistemazione dei “Filosofi guerrieri” (voluta dall’Amministrazione Occhiuto) sulla base di un programma definito “intenso ma gratificante per qualità e livello di organizzazione”. La Bretia Restauri, ricordiamo, ha ottenuto gli incarichi per la manutenzione ordinaria e straordinaria del Museo all’Aperto Bilotti (che ha previsto, in due occasioni, lo spostamento di alcune sculture) e, nell’ultimo periodo, la perizia di stima (expertise) della grande opera di Gallo, nonché la progettazione artistico-architettonica e la direzione dei lavori per il posizionamento dei 19 elementi che la compongono. Un lavoro eccezionale che apre il Mab (e al Mab) regalando emozioni come la fruizione della vera arte sa fare.

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Data: 04 aprile 2017.

Fonte: ‘Cronache delle Calabria’.

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