Soveria Mannelli, un confronto sulle problematiche della tratta ferroviaria Cosenza-Catanzaro

 I SINDACI del Reventino e dell’Alto Savuto insieme per discutere le problematiche della tratta ferrovia Catanzaro-Cosenza. Al confronto (nelle foto), promosso dai sindaci Leonardo Sirianni, Soveria Mannelli e Anna Maria Cardamone, Decollatura, per le Ferrovie della Calabria erano presenti il direttore generale Giuseppe Lo Feudo e l’ingegnere Alessandro Marcelli. Numerosi i sindaci che hanno raccolto l’invito i cui Comuni gravano sul tratta in questione, sindacalisti, rappresentanti delle associazioni, dipendenti della ferrovie, studenti, lavoratori e impiegati che quotidianamente utilizzano il mezzo pubblico per raggiungere Catanzaro o Cosenza. La problematica, seria e d’interesse collettivo, arcinota alle cronache per l’interruzione del servizio sulla tratta Soveria Mannelli-Cosenza da quasi sei anni e dai primi di marzo scorso si è aggiunta anche la chiusura della tratta ferroviaria Soveria Mannelli- Catanzaro (momentaneamente servizio assicurato con trasporto su gomma) per interventi di straordinaria manutenzione e di consolidamento statico, all’interno della galleria di Gimigliano, ha indotto i due primi cittadini del Reventino a chiamare intorno a un tavolo le autorità preposte all’erogazione del servizio e coinvolgere anche i colleghi sindaci e quanti hanno a cuore le sorti della ferrovia. In apertura il sindaco Sirianni, forte delle lamentele e dalla dura presa di posizione dei cittadini pendolari, ha invitato tutti a trovare una soluzione all’annoso problema dei trasporti (insicurezza, funzionamento a singhiozzo etc.) e capire anche quale sarà il destino della ferroviaria. ”La riunione – ha spiegato Sirianni – serve a mantenere viva l’attenzione sui trasporti pubblici della nostra area e ribadire la grande valenza sociale che le Ferrovie della Calabria conservano ancora oggi per i nostri territori. E l’attività di recupero della linea ferrata può rappresentare uno strumento di freno allo spopolamento della nostra area”. Infine, alla luce di questa ultima interruzione, che ha suscito nella Comunità grande preoccupazione e attenzione Sirianni afferma “vogliamo sapere e chiediamo con grande forza al direttore delle FdC quale è il destino di questa ferrovia”. Il direttore Lo Feudo, per evitare malintesi, spiega che le Ferrovie hanno il compito di gestione delle infrastrutture e del servizio, mentre la titolarità delle scelte e decisioni competono alla politica regionale. Ammette, che in passato questioni di Bilancio non hanno consentito di investire sulla linea ferrata, aggravando la problematica del servizio trasporto. Precisa, che la situazione sulla tratta non è delle più consone e si sta intervenendo nella galleria di Gimigliano, i cui lavori spera posso essere terminati verso fine giugno. Nelle more è stato istituito un servizio alternativo su gomma, che certamente non soddisfa gli utenti visto anche la qualità del parco macchine. Il direttore infine si dichiara disponibile per quanto di competenza, insieme ai suoi collaboratori è pronto a recepire suggerimenti che possono alleviare il disservizio dei viaggiatori. Per quanto riguarda lo studio di fattibilità per l’ammodernamento della linea ferrata Catanzaro-Cosenza (tempi, un’ora!), il direttore è molto fiducioso, ma la decisione spetta alla regione, e il presidente Oliverio spinge per la realizzazione del progetto. Unanime il giudizio negativo dei sindaci e pendolari intervenuti nel dibattito a sottolineare la precarietà del servizio, sia come qualità, quantità (corse) sicurezza sulla tratta, motrici e carrozze precarie ed obsoleti, stazioni e servizi igienici chiusi. “In sostanza – dicono i sindaci – un servizio carente che spinge i paesi allo spopolamento verso la città”. “Tutto questo -spiega la sindaca Cardamone – accade in un momento che l’area del Reiventino-Savuto è pilota nel progetto di Aree interne, e le aspettative e le assicurazione dei servizi dovrebbero essere tali da aiutare al decollo socio economico del territorio”. Il dramma delle Aree interne – aggiunge- è che in certi tavoli, dove si decide si trasforma tutto in efficienza ed economicità”. E lancia un appello alle istituzioni di cominciare a pensare alle are interne in un modo completamente diverso. Tra le attenzioni anche quella di costituire comitati pro ferrovia e direttorio dei sindaci per discutere anche nei singoli Comuni lo studio di fattibilità per l’ammodernamento della tratta Cosenza-Catanzaro. Sullo studio di fattibilità, sono in molti a dubitare la cantierizzazione e aleggia il fondato sospetto che sarà un’altra infrastruttura incompiuta come “la strada che non c’è” la Medio Savuto “Coraci –Marcellinara” iniziata circa 40 anni fa, spesi più di 100 milioni di euro ancora il primo lotto “Coraci-Decollatura” è chiuso. Infine, il direttore Lo Feudo, ha assicurato che quanto emerso nel corso del dibattito, sarà sottoposto all’assessore regionale all’infrastrutture Roberto Musmanno nell’incontro di venerdì prossimo con i sindaci.

Pasquale Taverna

Data: 09 aprile 2017.

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