Rogliano, addio a don Ciccio Piro. E’ stato protagonista di una interessante stagione dedicata al recupero della “Memoria”

SI SONO SVOLTI (ore 17.00), nella chiesa di Santa Maria alle Croci in Rogliano, i funerali di Francesco Piro (nella foto), l’intellettuale roglianese protagonista – assieme ai soci del Club degli Amici – di una interessante stagione dedicata al recupero della “Memoria” intesa come arte, storia, e tradizioni. Don Ciccio (come veniva cordialmente chiamato) si è spento nella sua casa di “Cuti” – nel centro storico cittadino dove, nel suo “salotto elegante” – ha ospitato personaggi anche noti della cultura e del giornalismo. Tra questi, lo scrittore e regista Mario Soldati – “di passaggio” a Rogliano in occasione del reportage sulla civiltà rurale e gastronomica italiana, realizzato tra la fine degli Anni Sessanta e gli inizi degli Anni Settanta. Nato  il 19 maggio 1933, discendente di una importante famiglia della borghesia agraria Cosentina, si era laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Ferrara. Piro ha svolto una intensa attività professionale prima come rappresentante del Banco di Napoli, poi come operatore presso l’ufficio legale della Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania. “Un uomo d’altri tempi, affabile e dai modi sempre gentili” – come lo ha definito qualcuno. E’ stato tra i promotori della Scuola di Formazione Politica ma, soprattutto, dell’azione di recupero degli arredi lignei del locale Convento dei Padri Cappuccini (sec. XVII°). Tra le altre cose, ha realizzato l’inchiesta-denuncia “Rogliano, il mio paese” ed ha sostenuto le iniziative della Fondazione Napoli ’99 (attraverso il progetto “La scuola adotta un monumento”) e, quelle promosse in occasione del V° Centenario della nascita di Gaspare Del Fosso e del Centenario della nascita di don Gaetano Mauro, fondatore della Congregazione dei Padri Ardorini. Nel 2012 ha pubblicato il volume “I Parisio a Rogliano e dintorni. Il palazzo del cardinale e gli otia di Aulo Giano Parrasio” (ed. Luigi Pellegrini). Don Ciccio amava il teatro, la musica e la letteratura classica. Era  conosciuto anche come produttore del famoso vino doc Savuto “Succo di Pietra”. Cordoglio per la sua scomparsa è stato espresso dal mondo delle istituzioni e da quello delle associazioni.

Gaspare Stumpo

Data: 26 aprile 2017.

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