Rogliano, nasce l’Anir (Associazione Nazionale Italiana Rocciatori). Promuove la Cultura dell’ambiente e della sicurezza

Il 2 maggio a Rogliano si è costituita formalmente l’ANIR, l’Associazione Nazionale Italiana Rocciatori. L’idea di costituire questa associazione nasce da una riflessione importante legata alla necessità di diffondere la cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro oltre che a promuovere e valorizzare il patrimonio artistico e ambientale. Nel piccolo centro della Valle de Savuto, da oltre venti anni, si pratica questa disciplina che ha origine nelle lontane e vertiginose pareti dolomitiche dove anche i “rocciatori” roglianesi hanno contribuito nel corso degli anni ai consolidamenti dei versanti in frana. Rogliano ai più conosciuta come paese di minatori e scalpellini oggi diventa il fulcro di una delle discipline più articolate e complesse del mondo del lavoro in alta quota. Lo statuto dell’associazione abbraccia una serie di attività volte allo sviluppo del territorio attraverso la promozione e l’organizzazione di attività escursionistiche/didattiche, la promozione di percorsi abilitativi e riabilitativi agro-sociali in ambente rurale con l’ausilio di esperti del settore. Associazione ha in seno diverse figure professionali tra cui: formatori per i lavori in quota, istruttori per il soccorso e la gestione di parco avventura, tecnici ed ingegneri, psicologi, istruttori per gli ambienti confinati, agronomi e professionisti del sociale. Il centro di riferimento delle attività in alta quota e non sarà la Cascata di Cannavina “la perla del Savuto” (nella foto) luogo di estenuante bellezza che vi lascerà senza energie, senza fiato e senza niente di asciutto.

Data: 08 maggio 2017.

Fonte: Associazione Nazionale Italiana Rocciatori – Rogliano (Cosenza).

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