Costruzione di una centrale a biomasse nel territorio di Parenti, il deputato Parentela (M5s) interroga il ministro

«LA CENTRALE a biomasse di Parenti (Cosenza), è l’ennesimo attentato alla salute ambientale del vicino Parco Nazionale della Sila e rappresenta un forte rischio per l’economia di quel territorio». Lo afferma in una nota il deputato M5s Paolo Parentela (nella foto), che ha interrogato a riguardo il Ministro dell’Ambiente Galletti. «A pochi passi dalla nascitura centrale – spiega Parentela – ci sono alberghi, ristoranti ed agriturismi. Le nanopolveri emesse dalla centrale, potrebbero danneggiare anche gli allevamenti di mucche podoliche, innescando un ciclo che porterà diossine e metalli pesanti nei nostri piatti. Per evitare conseguenze come questa ho presentato una proposta di legge che vieta la costruzione di impianti inquinanti nei pressi di agricolture di pregio, ma è stata bocciata dal Pd».

Il Cinque Stelle continua: «La presenza dell’ennesima centrale a biomasse, peggiorerà la situazione relativa all’approvvigionamento del legname necessario a farla funzionare. La Calabria ha vissuto un incremento costante di tagli boschivi illeciti, che si suppone finiscano proprio nel mercato nero che alimentano le centrali a biomasse e che stanno selvaggiamente depauperando il nostro patrimonio boschivo. Per questo motivo ho chiesto al Ministro Galletti di promuovere soluzioni normative per tutelare le foreste calabresi, fissando una potenza massima di questi impianti pari a 500kw con approvvigionamento del legno in un raggio ristretto dalla centrale».

«La proposta relativa alla potenza massima e ad un raggio più corto per l’approvvigionamento di legname – conclude Parentela – l’ho anche presentata come emendamento ad un provvedimento in esame alla Camera. Spetta ora alla maggioranza targata Pd, dimostrare la volontà politica di difendere il territorio».

Data: 22 maggio 2017.

Fonte: ufficio stampa on. Paolo Parentela.

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