“Prima che tutto crolli”. Cinquanta comuni calabresi hanno aderito al progetto. Chi sono quelli del Savuto

OLTRE cinquanta Comuni calabresi, al momento, hanno aderito alla proposta di legge regionale di iniziativa popolare per la rivitalizzazione dei centri storici, elaborata da “Prima che tutto crolli – Associazioni insieme per i centri storici”.  Di questi, trentanove, per un totale di 196.050 abitanti, hanno già adottato la delibera di Consiglio comunale per l’approvazione della proposta e l’inoltro alla Presidenza del Consiglio Regionale: Aieta, Altilia, Altomonte, Brancaleone, Buonvicino, Cardinale, Carlopoli, Cassano all’Ionio, Castiglione Cosentino, Cerisano, Chiaravalle Centrale, Civita, Cleto, Conflenti, Dipignano, Falerna, Fuscaldo, Gizzeria, Grimaldi, Martirano Lombardo, Mendicino, Montalto Uffugo, Morano Calabro, Motta Santa Lucia, Nocera Terinese, Parenti, Rogliano, Rossano, San Benedetto Ullano, San Mango d’Aquino, San Marco Argentano, Santa Severina, Santo Stefano di Rogliano, Saracena, Soriano Calabro, Spezzano della Sila, Torre di Ruggiero, Trebisacce, Verbicaro.

Sulla base dello Statuto della Regione Calabria, per promuovere l’iter legislativo sarebbero bastati tre Comuni per complessivi diecimila abitanti.

Nello stesso Consiglio regionale si registrano importanti spinte ad affrontare la questione con una normativa di largo respiro. Esistono infatti alcune proposte di legge che, assieme ad eventuali altre, possono andare nella direzione giusta: dare alla Calabria, regione ad elevato rischio sismico e idrogeologico, una buona legge per la messa in sicurezza, la rivitalizzazione e la valorizzazione dei suoi insediamenti storici. In questo senso auspichiamo che sia avviato al più presto un proficuo confronto istituzionale volto a fare sintesi delle proposte che, pur diverse, presentano significativi punti di convergenza e comuni obiettivi di crescita.

L’adesione, per lo più all’unanimità, di tanti Consigli comunali calabresi alla nostra iniziativa legislativa dimostra che i principi in essa contenuti sono entrati a far parte del comune sentire e sono alla base di un vasto movimento d’opinione che le Amministrazioni proponenti hanno avuto il merito di cogliere e interpretare. La proposta di legge popolare è stata evidentemente ritenuta incisiva e completa, innovativa ed efficace anche sul piano della concretezza attuativa, e la sua elaborazione coincide con un particolare momento storico, reso drammatico dai recenti eventi sismici.

“Prima che tutto crolli” è un pool di associazioni cosentine (Calabriattiva, Cos.S.A. – Cosenza Storica Attiva, G. Dossetti “Per una nuova etica pubblica”, Pensiero Laico, Rinascimento Meridionale) costituitosi poco più di un anno fa dopo la presentazione del “Libro bianco su Cosenza Vecchia” della Associazione Dossetti. Al gruppo di lavoro che ha elaborato la proposta di legge hanno partecipato tecnici ed ex amministratori e legislatori: Mario Bozzo, Antonio De Rose, Vincenzo Divoto, Domenico Gimigliano, Battista Iacino, Giuseppe Nicoletti, Paolo Palma, Carmelo Primiceri, Venanzio Spada, Marco Talarico, Mimmo Talarico e Massimo Veltri.

Il pool ha fatto suoi i principi contenuti nella Carta Europea del Patrimonio Architettonico proclamata ad Amsterdam il 26 settembre del 1975 e nel Rapporto Globale dell’Unesco intitolato “Cultura. Il futuro urbano”. Ha così ripensato la città con al centro i cittadini, la cultura e la vivibilità, per ridare ai centri storici la dignità urbana e riportare all’interno di essi una serie di funzioni la cui perdita, negli anni, è stata la principale causa dello spopolamento e del conseguente degrado.

In Calabria, poi, l’obiettivo regionale di “consumo di suolo zero” – che ormai è norma di legge, assegna ai centri storici un ruolo peculiare e importante nelle operazioni di sviluppo e riequilibrio urbano.

Su questi presupposti è diventato pressante l’obiettivo della stesura di una proposta di legge di iniziativa popolare, nella consapevolezza che i nostri centri storici hanno urgente bisogno di recupero, messa in sicurezza e rivitalizzazione: quella degli insediamenti abitativi storici è una grande questione regionale, che vede la Calabria indietro rispetto alle altre regioni italiane. L’adesione di tanti Comuni è anche, se non soprattutto, un fatto culturale e una presa di coscienza. Sono conferma di tutto ciò anche le recenti convinte adesioni all’iniziativa di “Prima che tutto crolli” da parte dei club UNESCO e dell’INU (Istituto Nazionale Urbanistica) regionale.

Data: 23 maggio 2017.

Fonte: Associazione ‘Giuseppe Dossetti’ – Cosenza.

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