A Santo Stefano di Rogliano “La partita della solidarietà”. Incontro di calcio tra Cgil e Auser Africa nel nome della integrazione

“Non abbiamo bisogno di pistole e bombe per portare uguaglianza tra i uomini. Abbiamo bisogno solamente di amore, compassione e solidarietà per valorizzare la parola razza umana”.

AUSER Savuto e Cgil Cosenza hanno organizzato “La partita della solidarietà” – evento sportivo che ha coinvolto, nel nome della integrazione, alcuni iscritti della sigla sindacale e una rappresentativa di giovani immigrati ospiti del centro di accoglienza di Rogliano. Cgil contro Auser Africa, dunque, per sfidare i pregiudizi e confermare la “diversità” come arricchimento umano, sociale e culturale. Il colore della pelle, la provenienza, l’idioma, il modo di essere e di interagire: tutto questo rappresenta un valore aggiunto per le Comunità del Savuto che già da tempo hanno fatto dell’ospitalità un principio fondamentale e imprescindibile. Le attività sportive e ricreative sostenute dal mondo delle associazioni (l’Auser è tra queste) hanno consentito, in questi anni, di assicurare un interscambio positivo tra “chi ha accolto” e chi, dopo mille fatiche, paure e sofferenze – è “stato accolto” e vive il tempo di oggi in Calabria. L’incontro di calcio (nelle foto) si è svolto sul campo sportivo di Santo Stefano di Rogliano, alla presenza di un folto pubblico. Per la cronaca hanno vinto quelli dell’Auser grazie alle (tre) reti messe a segno da Kante (1, Liberia) e Ibrahima (2, Gambia). L’incontro di calcio è stato arbitrato dalla giovane Alessandra Fortino. Fra i presenti numerosi dirigenti dell’Associazione (tra questi, il presidente provinciale Auser, Luigi Ferraro, quello del Savuto, Arianna Fortino), il segretario della Cgil Cosenza, Umberto Calabrone, il sindaco Lucia Nicoletti, che ha fatto gli onori di casa.

Gaspare Stumpo

Data: 15 giugno 2017.

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com