“Si alla vita!”. Rogliano, il Grest entusiasma. L’impegno (storico) delle Suore Canossiane a sostegno di ragazzi e bambini

LE SUORE Canossiane sono una istituzione la cui missione è ormai parte integrante della storia di Rogliano e di altre Comunità del Savuto. Un carisma importante che nel tempo si è esplicato in attività religiose ed educative, con ripercussioni positive nella società sia dal punto di vista umano sia dal punto di visita culturale. Una presenza discreta, ultradecennale, fortemente radicata nella popolazione, senz’altro apprezzata per il servizio reso nelle parrocchie e negli stessi istituti. In oltre settant’anni di permanenza ed impegno in Città, migliaia di giovani hanno avuto l’opportunità di crescere o di perfezionare la propria formazione grazie all’azione delle Suore di Maddalena di Canossa. O, meglio delle “madri” – come amano farsi chiamare. Scuole di ricamo, asili, strutture per sordomuti, per orfanelle o per giovani mamme, le Canossiane hanno aperto la “casa” seguendo l’insegnamento della Fondatrice, adoperandosi – come “figlie della carità” – a sostegno dei poveri e degli ammalati. In questi giorni, come accade da circa vent’anni, presso la sede di via Regina Elena, a Rogliano, è in corso l’edizione 2017 del Grest, ovvero del Gruppo Ricreativo Estivo. Si tratta, ricordiamo, di un avvenimento legato ai valori dell’accoglienza, del confronto e della riflessione, completo di animazione, che richiama bambini e ragazzi di età compresa fra i 4 e i 13 anni. Alla base della manifestazione (nelle foto) attività ludiche ed artistiche ma anche canti, percorsi guidati, brevi gite, momenti di condivisione e preghiera. Ogni giorno, trentacinque animatori ed oltre cento giovanissimi si ritrovano sotto il “tendone” della struttura canossiana per partecipare al programma “Detto fatto” – che si ispira alla “Creazione”. Il gruppo-oratorio è coordinato da Madre Maria Luisa Leggieri e da Madre Angela Alvieri, due suore di origine lombarda, gioviali ma dal carattere forte, straordinarie per intraprendenza, intuito e capacità comunicative. Bambini e ragazzi cominciano ad affluire nello spazio attrezzato già dalle 8: cantano l’inno, pregano, giocano. Fanno lavori di cartellonistica e decoupage, si confrontano, assistono a relazioni su temi importanti come la droga, l’alcool, al sicurezza, le dipendenze. Il Grest coinvolge anche le famiglie e i rappresentanti delle istruzioni – proponendo testimonianze di esperti – per “dire si alla vita” conoscendo i rischi e le insidie di una società sempre più moderna e tecnologica ma molto spesso “nemica” – soprattutto delle nuove generazioni. L’evento si concluderà il prossimo 6 luglio con la consueta grande festa di “fine Grest”.

Gaspare Stumpo

Data: 30 giugno 2017.

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