Al via il progetto di fusione dei Comuni del Basso Savuto. Pasquale De Rose: “pensiamo allo sviluppo e alla innovazione”

RICEVIAMO e pubblichiamo una intervista al sindaco di Altilia, Pasquale De Rose (nella foto), sul progetto di fusione intercomunale fra Comuni del Basso Savuto, al confine tra le provincie di Cosenza e di Catanzaro.

-Sindaco, a che punto si è arrivato con la fusione dei Comuni?
Abbiamo avuto degli incontri con i comuni limitrofi. La volontà è di creare un Comune che va oltre i 5 mila abitanti. I sindaci presenti all’incontro hanno espresso parere favorevole. Con il Comune di Grimaldi abbiamo sottoscritto un protocollo di intesa. In una conferenza stampa abbiamo illustrato le nostre considerazioni. Nelle prossime settimane i Consigli comunali delibereranno la fusione. Saranno trasmesse le delibere alla Regione Calabria per chiedere il Referendum consultivo in base alla Legge Regionale.

-Quali Comuni sono disponibili per la fusione?
I Comuni di Motta Santa Lucia, Malito, Belsito, Grimaldi, Scigliano, Pedivigliano.

-In alcuni Comuni fra due anni ci saranno le elezioni per il rinnovo dei consigli, che succederà?
Se il procedimento per la fusione terminerà entro il 2019 (anno elezioni), le consultazioni per il rinnovo dei Consigli comunali non avverranno. La Prefettura nominerà un commissario che provvederà a lavorare entro 6 mesi per dar vita alle elezioni degli organismi del Comune unico. I sindaci dei Comuni saranno chiamati a collaborare con il commissario. Se al contrario, le procedure non termineranno entro il 2019, ogni Comune eleggerà i propri rappresentanti.

-Quali saranno i vantaggi per un comune unico?
I Comuni avranno la possibilità di ottenere incentivi da parte del Ministero e saranno risorse economiche per tanti anni. Ci sarà l’opportunità di accedere ai fondi comunitari. Diversamente saranno ridotti ancora i trasferimenti dello Stato. Ci potremmo trovare aggregati ad altri territori. Credo che sia più’ naturale unirci con la nostra volontà, con l’apporto dei cittadini per creare un grande Comune nel Basso Savuto. Saranno benefici nella scuola, per gli altri uffici, per lo sviluppo concreto del territorio. È un passaggio storico importante. È fondamentale coinvolgere tutti, senza veti: associazioni, sindacati, partiti, professionisti, giovani. I cittadini dei singoli comuni saranno i veri protagonisti per eleggere i propri rappresentanti.

-A fusione avvenuta pensa di candidarsi?
Ognuno potrà avere l’aspirazione di farlo. Non dobbiamo pensare a interessi di visibilità. È fondamentale pensare alle nuove generazioni, ai benefici di interesse generale. Si tratta di un percorso non semplice! Richiede un impegno forte, cercare di far capire l’utilità, l’esigenza non più’ rinviabile. Si stanno creando comuni più’ grandi di popolazioni, Corigliano, Rossano, Cosenza, Rende, Castrolibero. Un esigenza ancora più’ forte per i piccoli Comuni. Nelle Regioni del Nord le fusioni avvengono più’ rapidamente pur essendo Comuni di Regioni più’ ricche rispetto alla Calabria. Con i Comuni vicini abbiamo promosso progetti per il turismo, per l’agricoltura, per la modifica allo strumento urbanistico, ci sono perciò segnali di un lavoro comune. Ma non basta! Non bisogna perdere tempo, lo impone la Legislazione, è il momento storico che attraversiamo. Per quanto concerne la rappresentanza elettiva del Comune unico non si potrà pensare fin da adesso ad eventuali candidature. Per quanto mi riguarda mi spenderò per la fusione, cercherò di mettermi al servizio delle popolazioni con l’esperienza maturata in questi anni. Altre opere importanti sono in fase di essere realizzate. Pensiamo a un polo Socio-Sanitario con la creazione di 40 posti letto aggiunti alla RSA esistente Villa Silvia, a un Centro Diurno per anziani, un Centro Riabilitativo Domiciliare, un Poliambulatorio, alla creazione di un polo commerciale importante sullo svincolo autostradale. Se si creeranno le condizioni, unitamente ad altri amici di altri comuni potrò essere al servizio della Comunità.

Oggi non è sicuramente il primo pensiero! Il primo obiettivo è creare un Comune unico per il bene futuro della nostra popolazione. Dobbiamo avviare un cammino che dovrà vederci inclusivi, soprattutto chi oggi ha responsabilità elettiva e a tutti coloro i quali lo sono stati nel passato. Dobbiamo essere capaci di parlare con i professionisti, le associazioni, soprattutto i giovani. È una sfida che dovrà essere di aggregazione, di mediazione per guardare con fiducia al futuro. Per quanto mi riguarda, mi adopererò per dialogare con tutti senza riserva alcuna, per determinare un passaggio storico. Dobbiamo mettere in pratica la politica del fare, concretezza, obiettivi da raggiungere, interessi della crescita del territorio. Dobbiamo mettere al centro la cultura della programmazione delle risorse naturali, patrimonio della nostra zona, della storia delle tradizioni antiche di cui è ricco ogni nostro Comune. Programmare e intercettare finanziamenti, creando opere che abbiano ricadute occupazionali, così come gli esempi già realizzati nel mio Comune. È importante in questa fase creare dei comitati in tutti i Comuni che aderiscono alla fusione, unicamente ad una commissione di esperti per spiegare le ragioni di creare un unico Comune. Illustrare bene che si creerà un documento contabile di programmazione unico, un’unica pianta organica del personale dipendente, un patrimonio dell’Ente unico.

Data: 04 luglio 2017.

Fonte: Comune di Altilia (Cosenza).

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