L’importanza di arte e spiritualità per la promozione dei territori. L’esperienza di Raffaella Bucceri*

*di Maria Simona GABRIELE

RAFFAELLA Buccieri nata a Cosenza, storico dell’arte, critico d’arte e docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Cosenza, ci racconta la sua personale storia, invitandoci a riflettere sulla valorizzazione del nostro territorio proprio attraverso l’arte e le sue opere. Da sempre impegnata in questo settore, dove attualmente insegna Iconografia e Arte Cristiana, Raffaella ci presenta il suo impegno come una vera e propria missione. Una passione che s’innesca in lei fin da quando era bambina, portando avanti un sogno che spesso ha dovuto fare i conti con una realtà un po’ difficile, a cui però la dottoressa Buccieri non ha saputo rinunciare. “L’arte è bellezza, armonia, equilibrio, aspetti che mi hanno portato a non abbandonare mai questa strada. Scegliere di fare questa professione, non è cosi semplice, è un percorso tortuoso, fatto di studi, ma soprattutto di esperienza sul campo, ed è qui che le figure professionali, del resto incontrano <l’ostacolo>; non possiamo ignorare la consapevolezza di doverci imbattere con i limiti della nostra regione, cioè quello dell’inserimento lavorativo, che ci vede troppo tempo costretti a studiare, per una ricompensa quasi sempre precaria, e in questo caso specifico, alla base, ciò che viene ignorato è quanto invece i beni culturali dovrebbero essere il pane quotidiano, il nostro riscatto. La nostra storia, merita di essere divulgata oltre i confini, ed è per questo che una figura professionale capace di interpretare e raccontare, il nostro passato attraverso questi tesori, ha bisogno di un terreno più fertile”. E’ evidente, dunque, come Raffaella Bucceri sembra farci capire come la Calabria necessiti di una vera e propria Educazione al Patrimonio Culturale e di conseguenza anche una maggiore attenzione e salvaguardia dei nostri luoghi. L’arte e la spiritualità, non sono solo un’entità culturale legata esclusivamente ai noi, perché conoscere e prendere parte di questa cultura sacra significa far conoscere non solo la nostra storia, ma anche quella dell’Italia, tenendo presente come la cultura dell’Europa potrebbe essere meglio descritta attraverso il Cristianesimo. Portare avanti determinati progetti è imprescindibile. A tal proposito, uno degli ultimi eventi che ha visto protagonista la nostra Raffaella lo scorso 30 giugno presso il Chiostro di San Domenico a Cosenza, evidenzia come l’arte non è solo un momento di discussione per intenditori, bensì rappresenta un momento di condivisione e di piacere per i cittadini centrato sulla “spiritualità francescana” – che ha visto anche la collaborazione di frate Peppe Murdaca (Ordine dei Francescani Minori). Un Evento già riproposto lo scorso anno, insieme, reso ancora più caratterizzante, attraverso l’esposizione degli acquarelli di frate Peppe, mostra curata e seguita dalla stessa Buccieri. L’idea di riproporre questo entusiasmante lavoro e di porre l’attenzione quindi sul concetto di spiritualità francescana, nasce dal fatto che essa racchiude ed esprime al meglio la cultura del nostro Paese, dando una chiave di interpretazione sul Creato, che ci affascina e ci incuriosisce. Perché il Creato, non è a sé stante, ma è un tutt’uno con l’uomo. Un universo fatto di cose semplici, di cui noi ne siamo parte integrante. Eventi che Raffaella Buccieri continuerà a portare avanti subito dopo l’estate, cercando di coinvolgere e sensibilizzare un numero sempre più alto di persone, per rafforzare e divulgare quelle bellezze che spesso passano inosservate, e che invece possono far rinascere una terra che merita più considerazione anche dai nostri stessi politici.

Data: 31 luglio 2017.

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