“Si mantenga il Santa Barbara nell’Azienda ospedaliera di Cosenza”. Rogliano, avviata una petizione popolare on line *

di Gaspare STUMPO*

A DISTANZA di un anno dalle ultime polemiche in merito alla riorganizzazione del presidio ospedaliero “Santa Barbara” – si torna a parlare del futuro della struttura sanitaria del Savuto in rapporto al riassetto del comparto nosocomiale su base regionale. Nei giorni scorsi, infatti, il confronto-scontro è ripreso con nuovi elementi di discussione. In realtà le polemiche non sono mai cessate così come i dubbi seguiti ai provvedimenti o alle ipotesi di ri-sistemazione. Nonostante gli investimenti destinati al suo restyling, ricordiamo, l’ospedale roglianese è stato ridimensionato a causa dei tagli predisposti nel Piano di Rientro. Oltretutto, tranne la collocazione, significativa ma momentanea, di alcuni reparti di Terapia del Dolore appartenenti al Mariano Santo (oggi in ristrutturazione) lo stabilimento di via Sturzo non è stato messo nelle condizioni di agire da presidio complementare all’hub “Annunziata” che nel tempo ha finito per congestionarsi. Anche i servizi sono stati trasformati o soppressi. Insomma, poco o niente è stato fatto rispetto a quanto l’Ao bruzia (di concerto con le Amministrazioni regionali) poteva fare tenendo conto delle istanze del territorio e più in generale di quelle aziendali. Ma, il “Santa Barbara” poteva continuare a rappresentare ciò che è stato dagli inizi degli Anni Settanta sino alla dismissione del comparto di Ostetricia e Ginecologia prima e del comparto di Chirurgia-Pronto Soccorso dopo? Probabilmente si, sebbene con un ruolo diverso. Ad avviso di molti, infatti, depauperare o riconvertire radicalmente gli ospedali generalisti in Calabria è servito a poco se si considera, soprattutto, la qualità del livello riferibile alla risposta ospedaliera in termini di efficienza rispetto alla domanda di salute dei cittadini e alla stessa emigrazione sanitaria. Si poteva fare di più, certamente, in maniera diversa e senza grandi difficoltà, tenendo conto delle strutture, della dotazione strumentale e delle professionalità operanti nei diversi plessi. Ponendo degli obiettivi, razionalizzando con equilibrio. Favorendo progetti per la creazione di piccoli poli di eccellenza. Nelle scorse ore il Comitato Pro Ospedale ha promosso una petizione on line per rivendicare “il ripristino immediato dell’efficienza del presidio ospedaliero di Rogliano, secondo il decreto n° 106 del 20.10.2011 (del Commissario ad Acta, ndr), che sancisce il mantenimento del <Santa Barbara> nell’Azienda ospedaliera di Cosenza. E per chiedere “la piena e coerente attuazione di detto decreto nel quadro della integrazione del presidio locale con gli altri ospedali aziendali operanti nella città Capoluogo”. In tanti hanno aderito all’appello anche se appare chiaro il senso di frustrazione all’interno della popolazione disillusa, ormai, da propositi di management e politica che nel tempo, purtroppo, si sono rivelati un vero e proprio fallimento.

Data: 07 agosto 2017.

*direttore responsabile gasparemichelestumpo@pecgiornalisti.it )

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