“La Calabria brucia nella notte di San Lorenzo. E’ tempo di dire basta allo scempio”*

*di Santocarmine BELTRANO

ANCORA fiamme fra i nostri boschi: la Calabria sotto assedio di piromani e persone ignoranti che non si rendono conto del male che stanno facendo, distruggendo ettari di boschi vitali per tutta la fauna e soprattutto per noi. Questo appello per dire basta, per metterci la faccia e lottare contro questo male che sta violentando la natura. Da cristiano ringrazio Dio Padre perché ci ha donato queste meraviglie che purtroppo, l’egoismo dell’uomo sta distruggendo e trasformando in macerie e sporcizia; c’è bisogno di dire basta perché per questi gesti irresponsabili molti animali hanno perso il loro habitat naturale, piante centenarie distrutte dalle fiamme in pochi minuti e paesaggi che fino a pochi giorni fa sembravano quadri, oggi somigliano ad una foto di un post bomba. Quanti anni ci vorranno per ristabilire l’ecosistema? C’è anche la corrente opposta che giustifica questi scempi dicendo che lo si fa per pulire e quindi bruciare stoppie e fogliame secco: tutto ciò danneggia il terreno che deve essere vivo, l’humus ha un ruolo importantissimo, le fiamme e il calore invece lo rendono sterile, distruggendo così gli stessi boschi dove magari, le stesse persone vanno in cerca di funghi. La terra grida vendetta per il male che gli stiamo facendo violentandola giorno dopo giorno, mi piace rappresentare la natura come una bellissima donna che dà la vita: essa ne custodisce ogni essere vivente offrendogli tutti gli strumenti per sopravvivere ma, nella nostra cultura maschilista, anche la natura perché donna non viene rispettata. Bisogna abolire sistemi del genere e correnti di pensiero che limitano la libertà di pensiero altrui: le tradizioni ricoprono un ruolo importantissimo all’interno della nostra società ma non dimentichiamo che quelle stesse tradizioni per anni hanno ascritto alle donne, ruoli estremamente limitativi della libertà e della realizzazione intellettuale. Ciò è dimostrato anche dalla mancata fioritura nella storia della filosofia femminile non perché le donne non siano state in grado di pensare, ma perché a loro è stato impedito di pensare e soprattutto di esprimere il loro pensiero. Anche nel mio paese (Paterno Calabro, ndr) qualche furbo ha appiccato il fuoco ma colti in fragrante sono stati denunciati dalla nostra sindaca. Nella nostra cultura e nella nostra tradizione non ci sono tracce di incendi come sta accadendo ora, poiché non bisogna dimenticare che sino al boom economico italiano, l’uomo viveva di natura e di ciò che le offriva. L’agricoltura riveste un ruolo importante nella nostra società e insieme al turismo rappresentano lo sbocco lavorativo per tanti giovani come me che hanno deciso di restare in Calabria. Io voglio vivere in Calabria, voglio respirare l’aria sana della Sila, voglio rimanere affascinato dai colori autunnali di immensi boschi e sorprendermi nel vedere lupi e altri animali vivere questi luoghi. La Calabria è di tutti, dobbiamo rispettare la nostra terra, una terra ricca di storia e, quando vi viene in mente di appiccare fuoco in Sila, prendete un libro di storia e apprendete cosa facevano gli antichi romani con il legname di questo luogo… io dico BASTA #vogliovivereinCalabria.

Data: 11 agosto 2017.

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