Paolo Meneguzzi “strega” la Valle del Savuto. Pedivigliano, a tu per tu con il cantante dalla voce emozionante *

*di Omar FALVO

“IN NOME dell’amore” – “Verofalso” – “Lei è” – e ancora “Non capiva che l’amavo” – “Musica” – sono solo alcuni dei grandi successi musicali del cantante Paolo Meneguzzi (nella foto). Classe 1976, Paolo con le sue straordinarie melodie ha conquistato milioni di persone in tutto il mondo. Con diverse partecipazioni al Festival di Sanremo è entrato di diritto nei big della canzone italiana e non solo. La sua carriera muove i primi passi come deejay, per poi arrivare a livelli musicali eccellenti. Con le sue canzoni regala splendide emozioni. Conosciamolo meglio con questa piacevole intervista concessa in occasione del suo concerto a Pedivigliano, in provincia di Cosenza.

– Qual è stato il tuo primo passo nel mondo della musica? Come saprai sono nato come deejay. Mi è sempre piaciuta la notte e far divertire la gente. Sono nato per animare diciamo (sorride ndr). Piano piano mi sono appassionato alla chitarra ed ho iniziato a scrivere canzoni.

– C’è stato un momento nella tua carriera che ti ha fatto pensare di abbandonare? Assolutamente mai, prima di tutto lo faccio per me, lo faccio per essere felice. Riesco a vivere bene di questo da 22 anni, grazie soprattutto a tutto il pubblico che mi segue ogni volta.

– Vuoi descrivere con un aggettivo la musica svizzera e quella italiana? Quella svizzera? Dove vivo io ascoltiamo quella italiana oppure quella internazionale che arriva (sorride ndr). La musica italiana è bellissima. In questi ultimi due anni – secondo me – c’è stata una svolta, si sta rinnovando e si sta avvicinando ai valori internazionali. C’eravamo un poco arenati. Carlo Conti con il Festival ha dato una bella sterzata, è stato molto positivo.

– Le tue canzoni regalano splendide emozioni, cosa puoi dirmi? Finisco sempre con il finale positivo, quello dei ricordi, anche se ti lasciano l’amaro in bocca alla fine sono sempre emozionanti. Le emozioni e le passioni tengono in vita i ragazzi di oggi. Lancio un messaggio per tutti i ragazzi: appassionatevi a qualsiasi cosa.

– Cosa bolle in pentola? Adesso sto facendo tout tra Sud America e Italia. Ho in ballo un nuovo disco che uscirà tra qualche mese e sto scrivendo tanto ultimamente. Mi è ritornata tanta voglia di scrivere.

– E sul tuo gruppo? Sono amici prima di essere musicisti. Siamo un gruppo meraviglioso. Usciamo anche dopo il lavoro e andiamo in vacanza insieme. Voglio citarli: Eugenia Goria (voce e balli), Max Avesani alla batteria, Nicola Cipriani alla chitarra e Renato Droghetti alle tastiere.

– Eugenia Goria (voce e balli), posso fare una domanda anche a te? Certo, dimmi pure. Complimenti prima di tutto, com’è poter lavorare con Meneguzzi in giro per il mondo? È bellissimo, Paolo è molto generoso, da un sacco di spazio sul palco anche a me. È raro trovare una persona così, che lascia spazio ai giovani. Sono arrivata 5 anni fa attraverso le audizioni e poi mi presero (sorride ndr).

– Quale canzone preferisci di Paolo?
Sono troppe (sorride), le canzoni di Paolo sono tutte belle!

Data: 22 agosto 2017.

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