Tutti pazzi per Don Matteo 11. A tu per tu con l’attrice Noemi Giangrande: “sul set ho trovato una troupe straordinaria”

  • *di Omar FALVO

GIORNI frenetici nella meravigliosa Spoleto per le riprese delle nuove puntate della fiction “Don Matteo”. I lavori per i ciak esterni continuano a pieno ritmo. Intanto giungono le prime indiscrezioni sulla nuova esilarante stagione del prete-detective. Abbiamo raggiunto, con un pizzico di fortuna, la giovane attrice Noemi Giangrande (nella foto). Con il suo sguardo disarmante porterà un pizzico di scompiglio nel format dei record, in particolare nella vita del maresciallo Cecchini (interpretato dal grande Nino Frassica).

– Quale sarà il suo ruolo? Ne vedremo delle belle? Quali emozioni si provano sul set di Don Matteo? Sono stata molto bene, non tanto per l’importanza del format, ma per le persone che ho trovato sul set. Non mi aspettavo di incontrare una troupe tanto disponibile. Non è sempre così scontato. Sai cosa? Sono tutti veramente simpatici.

– Alcune indiscrezioni prevedono “collegamenti” con il maresciallo Cecchini cosa puoi dirmi? Dai non puoi chiedermi questo Omar, in realtà posso dirti veramente poco. Sarò al suo fianco, come fidanzata? Amante? Chissà (sorride nda), questo poi si dovrà scoprire!

– Descrivi questo format con un aggettivo. Posso dirne almeno due? Certo! Guarda brillante e movimentato.

– Un aggettivo per te? Solare.

– Insisto, qualche altra indiscrezione? Non posso svelare più nulla (sorride nda), dai non insistere. Bisogna solo mettersi davanti la televisione e aspettare questa stagione straordinaria .

– Progetti futuri? A breve le riprese per il film “Il sorriso di Caino” – un thriller diretto dal regista spagnolo Jordi Valla Freixa, prodotto da “Produzione 2000” con distribuzione in Spagna e in America, ma solo per ora. Poi ancora lo spettacolo teatrale “Tre attori in affitto” – scritto da Vittorio Hamarz Vasfi, Ciro Esposito e Danilo Brugia, regia di Alessia Izzo. E, ancora, lo spettacolo teatrale “Io” scritto e diretto da James la Motta, un testo che parla di violenza in una fase adolescenziale che abbiamo in progetto di portare nelle scuole sotto forma di denuncia. Infine, lo spettacolo teatrale “La capannina” di Andrè Russin, regia di Beppe Arena e con Domenico Albergo.

Grazie. E buon lavoro.

Data: 09 settembre 2017.

Fonte: Gazzetta dello Spettacolo.

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