Malito. Coltivava canapa indiana, arrestato. Operazione dei Carabinieri mirata al contrasto dei reati in materia di sostanze stupefacenti

I CARABINIERI della Compagnia di Rogliano, negli ultimi giorni, hanno dato avvio ad una serie di controlli di polizia mirati al contrasto ed alla repressione dei reati in materia di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti; nell’ambito di tale attività, sono stati controllati anche alcuni soggetti già noti alle Forze dell’Ordine poiché gravati da precedenti penali specifici. Nella tarda mattinata di ieri, proprio nel corso di un controllo effettuato presso l’abitazione di uno di questi soggetti, B.A., sita nel centro di Malito (Cs), i militari della Stazione di Grimaldi si insospettivano per la presenza sul balcone di n. 4 vasi che presentavano degli spuntoni di pianta erbacea ancora interrati. Richieste immediate spiegazioni al pregiudicato sulla natura delle piante, egli riferiva agli operanti come si trattasse di peperoncini appena innestati. Visto però il suo atteggiamento improvvisamente piuttosto insicuro e nervoso, i militari provvedevano ad estendere la perquisizione anche ai locali di pertinenza dell’abitazione, rinvenendo così in un vicino magazzino ben n. 4 piante di canapa indiana, dall’altezza compresa tra gli 80 e i 120 cm, distese su un tavolo ad essiccare. Il ritrovamento delle piante di marijuana smentiva così pienamente le versione del soggetto, reo di aver coltivato le piante nei vasi ove i militari avevano poc’anzi rinvenuto gli spuntoni, nonché di averle tagliate e di averne già iniziato la lavorazione mettendole ad essiccare.

Il quantitativo di stupefacente che ne sarebbe stato ricavato, ben oltre il quantitativo necessario per il fabbisogno personale di un singolo individuo, sarebbe poi stato da lui venduto al dettaglio ad altri tossicodipendenti. Visto il ritrovamento delle piante di canapa, per B.A., 36enne disoccupato cosentino, già noto ai Carabinieri del Comando Stazione di Grimaldi per i suoi precedenti in materia di stupefacenti, scattavano inevitabilmente le manette; dichiarato in arresto, al termine delle formalità di rito veniva ricondotto dai militari operanti presso la propria abitazione nel centro storico di Malito (Cs) e lì ristretto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida; quest’ultima aveva infine luogo nel primo pomeriggio di ieri, giovedì 14 settembre, riportando come esito la piena convalida dell’operato dei Carabinieri.

Data: 15 settembre 2017.

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