La “Tenuta Bocchineri” di Rogliano tra Natura e Memoria. Un posto da visitare che invita al sapere e alla scoperta del bello *

di Gaspare STUMPO *

IL POSTO è ameno, affascinante, unico per contesto logistico. Eccezionale come intuizione, soprattutto nella parte che attiene al recupero della tradizione inteso come salvaguardia e promozione della Memoria. Si chiama “Tenuta Bocchineri” (nelle foto e nel video) e non è molto distante dal centro città. Si raggiunge in pochi minuti percorrendo la ex statale 19 da e per Cosenza, in località “Cerasuolo” – area, un tempo, vocata all’agricoltura ma oggi in buona parte urbanizzata. Il progetto è frutto di un lavoro lungo e certosino avviato da Carmine Altomare con il duplice obiettivo di favorire la riscoperta e la fruizione di percorsi storici e naturalistici anche a scopo didattico-educativo. Il grande cancello d’ingresso è di per se già un biglietto da visita: il disegno e la manifattura che danno forma al “ferro” sono la sintesi perfetta tra arte, bellezza e armonia. Chi lo ha realizzato è tra i migliori maestri artigiani calabresi. In questo luogo, del resto, i criteri di recupero conservativo delle strutture, i materiali adoperati, gli oggetti ritrovati (e restaurati), i percorsi guidati, seguono una logica quasi museale. Tutto fa bella mostra. E tutto è curato nei minimi particolari, compreso la ricerca sulla provenienza, sulle caratteristiche o sulla stessa etimologia di piante e toponimi. Ecco, dunque, il selciato in pietra locale, la fontana-tronco con base in granito silano, l’orto biologico, l’area riservata agli antichi mestieri, la cantina con gli attrezzi e i vini doc Savuto, le pose curiose (ed oziose dei gatti), il colore di fiori e frutti che “veste” la pietra, il legno e l’argilla. E poi l’area pic-nic con i tavoli, le sedie e il barbecue, lo chalet e il sentiero per il fiume che “apre” la vista sul vecchio (e purtroppo in rovina) mulino di proprietà Spadafora. Altra “meraviglia” è rappresentata dalla quercia secolare (Quercus dalechampii Ten), un albero dalla chioma enorme – sottoposto a tutela monumentale – che misura circa trenta metri di altezza. L’esperienza all’interno della “Tenuta Bocchineri” di Rogliano è gratificante. Il posto seduce, rasserena, invita al sapere e alla scoperta del bello. Nella sua essenzialità, nel suo essere “rūs” è elegante ed evocativo. Richiama civiltà perdute, sensazioni e sentimenti che si legano a trascorsi ormai lontani, carichi di nostalgia ma non per questo perduti. Un posto, dunque, che vale la pena visitare.

Data: 29 settembre 2017.

*direttore responsabile gasparemichelestumpo@pecgiornalisti.it )

 

Guarda il video sulla “Tenuta Bocchineri” di Rogliano

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