Deteneva hashish, ventunenne finisce nei guai. Operazione del Nucleo Operativo Compagnia Carabinieri di Rogliano

I MILITARI del Nucleo Operativo della Compagnia di Rogliano (Cosenza), nella tarda mattinata di giovedì scorso, 28 settembre, hanno tratto in arresto un uomo per detenzione di sostanza stupefacente finalizzata alla vendita al dettaglio. I Carabinieri della Compagnia di Rogliano, nelle ultime settimane, hanno dato avvio ad una serie di controlli di polizia mirati al contrasto ed alla repressione dei reati in materia di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti; nell’ambito di tale attività, sono stati controllati non solo soggetti già noti alle Forze dell’Ordine, poiché gravati da precedenti penali specifici, ma anche incensurati sospettati di essere entrati nel giro della vendita di sostanze stupefacenti, sia cosiddette “leggere” che “pesanti”. Nella tarda mattinata di giovedì, proprio nel corso di un controllo effettuato presso l’abitazione di uno di questi ultimi soggetti, B. E. F. – sita in Donnici Superiore, frazione di Cosenza, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Rogliano, insospettitisi per l’atteggiamento nervoso del giovane, decidevano di effettuare una perquisizione domiciliare presso la sua abitazione. L’atto si concludeva effettivamente con un risultato altamente positivo, a piena conferma dei sospetti avuti dai Carabinieri; gli operanti infatti, rinvenivano n° 3 “panetti” – avvolti ciascuno da uno strato di pellicola trasparente del tipo cellophane e contenuti in un sacchetto di plastica; dalla consistenza della sostanza e, soprattutto, dal forte odore da questa promanato, questa era immediatamente riconosciuta come “hashish” – comunemente definita anche “fumo”. L’involucro era stato sapientemente occultato dal ventunenne all’interno della tasca di un giubbotto, a sua volta riposto nella parte superiore di un armadio in legno collocato nella sua camera da letto. Nel corso della perquisizione era rinvenuto anche, immediatamente disponibile poiché rinvenuto all’interno del cassetto di un mobile situato nella cucina dell’appartamento, un bilancino elettronico. Visto quanto ritrovato in suo possesso, chiaro segnale dello svolgimento di un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti presso quell’abitazione, per B.E.F. sono inevitabilmente scattate le manette; dichiarato in stato di arresto, al termine delle formalità di rito veniva ricondotto dai militari operanti presso la propria abitazione di Donnici Superiore (Cosenza) e lì ristretto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. La sostanza stupefacente ritrovata, quantificata in 300 grammi circa, veniva immediatamente inviata presso uno specifico laboratorio per quantificarne chimicamente il principio attivo. Nel corso dell’udienza di convalida, svoltasi nel pomeriggio di ieri, venerdì 29 settembre, ritenuti schiaccianti gli elementi raccolti nei propri confronti, B.E.F. chiedeva ed otteneva di essere giudicato con un rito alternativo all’ordinario; avendo fatto ricorso al patteggiamento, il giudice lo condannava ad anni 1 e mesi 4 di reclusione, sospendendo condizionalmente l’esecuzione della pena attesa l’incensuratezza dell’imputato.

Data: 30 settembre 2017.

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