Rosy Bindi: “Guarasci è stato un intellettuale e politico raffinato”. Il presidente della Commissione antimafia ospite a Rogliano

“NON ho conosciuto personalmente Guarasci ma dalla lettura dell’Opera Omnia mi sono trovata difronte ad una persona di grandissima qualità, per la sua preparazione culturale, per la sua dedizione ad una delle istituzioni più importanti del nostro Paese che è la Scuola, per la sua formazione nel mondo cattolico: un credente laico che sapeva ben distinguere la fede dall’impegno politico con una grande apertura mentale sui problemi dell’oggi. E poi un raffinato politico e un ottimo amministratore, convinto dell’importanza dell’istituzione regionale come grande occasione per la Calabria, che seppe capire con grande lucidità i Moti di Reggio Calabria, che aveva una visione sulla risoluzione della Questione Meridionale per riscattare la Calabria e dare alla Calabria sviluppo e cultura, ma anche possibilità di stare a pieno titolo (e con dignità) nella Comunità nazionale ed internazionale. Una figura che è bene ricordare e presentare alle nuove generazioni perché c’è sempre più bisogno di cittadini e politici come Antonio Guarasci”. Sono parole del presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, intervenuta questa mattina ai lavori di presentazione dell’Opera Omnia di Antonio Guarasci. Scritti storici, politici e di cultura – che si è tenuta a Rogliano in occasione del quarantatreesimo anniversario della morte del primo presidente della Giunta regionale. Promosso dalla Fondazione che porta il nome dell’illustre docente e uomo politico originario di Rogliano assieme al Comune e all’Istituto d’Istruzione Superiore “Marconi-Guarasci” – all’evento (nelle foto) hanno partecipato (e sono intervenuti) anche i professori Giuseppe Trebisacce, Mario Caligiuri e Francesco Saverio Sesti. Presenti, tra gli altri l’esponente politico Marco Ambrogio e il presidente della Fondazione Carical, Mario Bozzo. In sala, il neo comandante della Compagnia Carabinieri di Rogliano, tenente Mattia Bologna, il responsabile della Stazione Carabinieri di Rogliano, maresciallo Adriano Lorelli, insegnanti, studenti, imprenditori e rappresentanti delle associazioni. Ha fatto gli onori di casa il sindaco Giovanni Altomare, che ha elogiato l’impegno di Rosy Bindi nella sua veste di parlamentare e presidente della Commissione Antimafia, sottolineando – nel corso della discussione – lo spessore umano, culturale e politico di Antonio Guarasci, l’attualità del suo pensiero la necessità, per ogni amministratore locale, di ispirarsi alla sua azione di intellettuale e politico al servizio del territorio. Il primo cittadino ha sottolineato le difficoltà – per i sindaci calabresi – ad amministrare i territori a causa delle ristrettezze di Bilancio, della crisi sociale e delle calamità naturali. “Oggi – ha detto – i sindaci sono lasciati sempre più soli a risolvere i problemi della collettività: quelli che riguardano la sanità, il lavoro, il dissesto idrogeologico”. Quindi, ha ribadito la sua ammirazione (ed il suo affetto) per la signora Geltrude Buffone, vedova di Antonio Guarasci “una donna d’altri tempi” che, grazie all’impegno della Fondazione – “continua ad onorare la memoria del marito per custodirla e tramandarla soprattutto a più giovani”. In conclusione sono state assegnate le borse di studio agli studenti (Nausica Tucci, Smuele Iantorno, Luca Filippi) più meritevoli dell’Istituto d’I.I.S. di Rogliano. Il programma delle celebrazioni in ricordo di Guarasci era iniziato in mattinata con la Santa Messa all’interno del Duomo celebrata da don Serafino Bianco.

Gaspare Stumpo

Data: 02 ottobre 2017.

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